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La Sydney Marathon 2026 è pronta a vivere una nuova pagina della propria storia dopo l’ingresso nel prestigioso circuito Abbott World Marathon Majors. Domenica 30 agosto, migliaia di runner attraverseranno Sydney partendo da North Sydney e passando sul celebre Harbour Bridge, prima del suggestivo arrivo davanti alla Sydney Opera House. Al via è annunciato un cast internazionale di altissimo livello, guidato dai campioni del mondo Alphonce Simbu e Peres Jepchirchir.
Se il prossimo autunno vuoi fare il grande passo verso la maratona, 10 km e mezza maratona possono diventare strumenti preziosi per individuare il ritmo da mantenere sui 42 chilometri. Il test più affidabile è generalmente la mezza, da correre al massimo circa un mese prima della maratona: il risultato permette di stimare il ritmo obiettivo con un buon margine di attendibilità.
La Maratona di New York 2026 si prepara a festeggiare il 50° anniversario con una start list stellare. Yeman Crippa, vincitore della Maratona di Parigi, e Iliass Aouani, primatista italiano, saranno al via della sfida americana in un percorso che guarda anche a Los Angeles 2028, insieme a Giovanna Epis.
Allenarsi ad agosto non è una scelta, ma una necessità per chi prepara una maratona autunnale come Berlino, Chicago o Mugello. I lunghi restano il pilastro della preparazione anche durante le settimane più calde dell’anno, ma richiedono alcuni accorgimenti per essere affrontati in sicurezza.
Correre una maratona all’interno di un negozio IKEA sembra un’idea surreale, ma a dicembre 2026 diventerà realtà. Lo store di Croydon, a Londra, ospiterà una gara ufficiale da 42,195 chilometri lungo il tradizionale percorso tra showroom e reparti d’arredamento. I partecipanti, soltanto ottanta, dovranno completare diciassette giri seguendo le celebri frecce sul pavimento, in un ambiente chiuso al pubblico per l’occasione.
Hai concluso la tua maratona e ti stai chiedendo quale sarà il prossimo obiettivo? La preparazione per i 42 chilometri costruisce una solida base aerobica che può essere sfruttata per affrontare con successo anche la mezza maratona e la 10K. Riducendo progressivamente il chilometraggio e aumentando la qualità degli allenamenti, è possibile ritrovare velocità e brillantezza senza perdere la resistenza acquisita.
La Filippide è una delle maratone più affascinanti e originali d’Italia, capace di trasformare una gara podistica in un viaggio nella storia. Disputata tra l’altopiano ibleo e il mare della provincia di Ragusa, propone un’esperienza unica: i partecipanti devono correre senza orologi GPS, smartwatch o telefoni, affidandosi esclusivamente alle proprie sensazioni, proprio come il leggendario messaggero greco Filippide.
Iliass Aouani ha annunciato attraverso i social di essere fermo per infortunio, confermando le sensazioni emerse negli ultimi giorni. Il campione d’Europa della maratona ha condiviso una riflessione intensa sulle difficoltà psicologiche che accompagnano uno stop forzato, spiegando come gli ostacoli facciano parte del percorso di crescita di ogni atleta.
Dopo aver preparato una 10 km, il passaggio alla mezza maratona o alla maratona non significa ricominciare da zero. Cambiano però obiettivi e allenamenti: aumentano progressivamente chilometraggio e lunghi, mentre i lavori di qualità vengono adattati alle nuove esigenze.
La preparazione per una mezza maratona può diventare il punto di partenza per affrontare nuove distanze senza ricominciare da zero. Chi vuole passare alla 10 km può sfruttare la resistenza costruita sui 21 km, recuperare dopo la gara e lavorare su velocità, soglia e ritmo specifico. Chi guarda invece alla maratona deve ampliare progressivamente la base aerobica, aumentando volume, lunghi e capacità di gestire alimentazione e fatica.
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