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Jakob Ingebrigtsen, due volte campione olimpico, ha lanciato lo Spring Run Club, un nuovo progetto sportivo creato insieme ai fratelli Filip e Henrik e ad altri atleti norvegesi. Il club mira a costruire una comunità globale dedicata alla corsa, aperta a tutti i livelli, offrendo contenuti, consigli e allenamenti condivisi dagli atleti. Supportato dall’azienda Smartfish, che investirà almeno 30 milioni di corone norvegesi, il progetto unisce sport, scienza e inclusività. Ingebrigtsen ha presentato l’iniziativa in un momento delicato, segnato dal processo contro il padre, ma guarda avanti con l’obiettivo di ispirare una nuova generazione di runner.

Nel 2015 Eliud Kipchoge stava correndo la maratona di Berlino cercando di battere il record che proprio l’anno precedente Denis Kimetto aveva stabilito nella capitale tedesca, quando improvvisamente, a metà gara, le solette interne delle sue Nike avevano iniziato a fuoriuscire dalla tomaia. Un contrattempo che non aveva fermato il campione kenyano verso il traguardo e la vittoria finale, ma che sicuramente era frenato dalle scarpe e arrivato a fine gara con piedi doloranti e vesciche. All’epoca le super scarpe erano ancora un miraggio: primi prototipi si sarebbero visti solo a distanza di un anno.

È stato un fine settimana memorabile per il mondo dell’ultramaratona: due atleti straordinari, il belga Matthieu Bonne e la polacca Patrycja Bereznowska, hanno infranto i record mondiali maschile e femminile in una gara di 48 ore durante l’edizione 2025 dell’UltraPark Weekend, svoltasi a Pabianice, in Polonia. Su un circuito asfaltato pianeggiante all’interno del Parco Wolności, entrambi sono riusciti a superare limiti che sembravano quasi inarrivabili, scrivendo una nuova pagina nella storia delle ultra.

Nadia Battocletti ha stabilito il nuovo record italiano nei 5000 metri al Golden Gala 2025 di Roma con un tempo straordinario di 14’23”15, migliorando di oltre otto secondi il suo precedente primato. In una gara di altissimo livello, ha chiuso al terzo posto dietro a Beatrice Chebet e Freweyni Hailu, confermandosi tra le migliori mezzofondiste al mondo. La sua prestazione, accolta da un pubblico entusiasta allo Stadio Olimpico, rappresenta un momento storico per l’atletica italiana. Con questa prova, Nadia si proietta verso i prossimi Mondiali con ambizioni da protagonista e il cuore degli appassionati già conquistato.

Shannon-Leigh Litt è un avvocato neozelandese, che ha stabilito un nuovo incredibile record mondiale, correndo 500 ultramaratone in 500 giorni consecutivi. Il suo viaggio è iniziato a gennaio 2024, quando il suo primo obiettivo era semplicemente quello di correre un’ultra per il maggior numero di giorni consecutivi. A luglio dello scorso anno ha superato il record mondiale femminile di 200 giorni consecutivi di Candice Burt. Ora l’obiettivo è quello di raggiungere almeno quota 603, l’attuale record mondiale di maratone (non ultra) corse in giorni consecutivi.

La prima edizione degli Enhanced Games, le cosiddette “Olimpiadi del Doping”, è stata fissata per il maggio 2026 e si svolgerà a Las Vegas. Sarà caratterizzata da tre eventi di atletica di velocita’ su pista: i 100 m, i 100 m ostacoli e i 110 m ostacoli. Sebastian Coe, presidente di World Athletics, non ha usato mezzi termini, definendo la competizione incoraggiata “una pericolosa pagliacciata” e ha avvertito che qualsiasi atleta che vi parteciperà rischierà un lungo bando dall’atletica mondiale.

Dopo il sesto posto all’ultima edizione della maratona di Londra, Eliud Kipchoge potrebbe prepararsi a voltare pagina e a mettere la parola fine alla sua carriera da professionista. L’ex detentore del record mondiale di maratona e unico al mondo ad aver corso 42 chilometri sotto il muro delle 2 ore, ha fatto capire che, pur non avendo ancora deciso quando, i suoi giorni da campione potrebbero presto concludersi.

Strava ha rimosso 4,45 milioni di attività sospette dalla sua piattaforma nel tentativo di migliorare la veridicità delle sue classifiche. In un aggiornamento pubblicato negli ultimi giorni, la piattaforma ha dichiarato che tutte le attività e i segmenti eliminati erano state caricate come “tipo di sport sbagliato” o “registrate su veicoli a motore”.

L’ultima tappa è stata da Firenze a Faenza, la cento chilometri più bella del mondo. Ma per 99 giorni Marco Matteazzi aveva già corso consecutivamente una maratona al giorno per ispirare gli altri e combattere il bullismo.
“Quando ero alle superiori un professore mi chiamava polpetta per il mio aspetto fisico. Per lui era solo un innocente scherzo, ma quell’etichetta, pronunciata da un adulto, è diventata una condanna sociale. Oggi 100 maratone in 100 giorni non sono il risultato di un superpotere, sono il risultato di una promessa fatta a me stesso: non mollare. Mai più”.

Nadia Battocletti non si ferma più. Dopo essersi laureata Campionessa Europea di Cross e nei 10 km su strada negli ultimi mesi, nella tappa di Diamond League di Rabat ha battuto lo storico primato nei 3000 metri di 8’35″65 di Roberta Brunet, ancora risalente al 1997 a Montecarlo, e il proprio record italiano indoor dello scorso 13 febbraio (8’30″82 a Lievin) con un incredibile 8’26″27.