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Recensione Saucony Guide 18, stabile ma non invasiva

Saucony Guide 18 rinnova il concetto di scarpa stabile: piu' leggera, reattiva, confortevole, e' ideale per runner iperpronatori ma non solo...
Filippo ZavattariBy Filippo Zavattari11 Luglio 2025
La nuova Saucony Guide 18
La nuova Saucony Guide 18

Con la Saucony Guide 18, l’azienda americana compie un ulteriore passo avanti nella proposta dedicata ai runner che cercano stabilità e supporto. Questo modello rappresenta la naturale evoluzione di una scarpa che, nel tempo, ha saputo conquistare una fetta importante di appassionati, in particolare tra coloro che soffrono di iperpronazione. Se la linea Ride è pensata per chi ha un appoggio neutro e cerca una scarpa versatile per l’uso quotidiano, la serie Guide si rivolge a chi ha bisogno di un sostegno più marcato, pur mantenendo un’esperienza di corsa fluida e naturale.

Fino alla sedicesima edizione, le Guide erano molto simili alle Ride, con l’unica differenza rappresentata dal supporto mediale. Ma con la Guide 17, Saucony ha deciso di rompere con il passato, introducendo una netta separazione tra i due modelli. La Guide ha così acquisito una propria identità, diventando una scarpa progettata da zero per offrire stabilità in modo moderno, senza ricorrere ai tradizionali elementi rigidi che spesso penalizzano il comfort.

La Guide 18 prosegue su questa strada, adottando un design che riflette le tendenze più attuali nel mondo delle scarpe stabili. Il classico cuneo mediale, un tempo simbolo delle scarpe per iperpronatori, è stato completamente eliminato. Al suo posto troviamo una combinazione di elementi strutturali che lavorano in sinergia: una base d’appoggio più ampia, un’intersuola studiata per guidare il piede e una tomaia che contribuisce al contenimento senza risultare invasiva.

Il risultato è una scarpa che offre stabilità senza rigidità, pensata per accompagnare il runner nelle uscite quotidiane, anche a ritmi leggermente più sostenuti. È ideale per chi pesa fino a circa 80 kg e cerca una calzatura che sappia coniugare supporto e reattività.

Saucony Guide 18 sono state messe a disposizione per la recensione di The Running Club da Alltricks. Potete usare il codice THERUNNINGCLUB10 per uno sconto del 10% su tutti i vostri acquisti sullo shop online.

Battistrada: 5,5

Il battistrada della Guide 18 è identico a quello della versione precedente. La gomma dura è presente solo in punti strategici: sull’esterno dell’avampiede e del tallone. Il resto della suola è costituito da intersuola esposta, una scelta che riduce il peso complessivo della scarpa e migliora la sensibilità durante la rullata.

La nuova Saucony Guide 18

Questa configurazione permette un contatto più diretto con il terreno, offrendo una sensazione di corsa più morbida e naturale. Tuttavia, comporta anche alcuni svantaggi: la durata complessiva della suola è inferiore rispetto a quella di un battistrada completamente rivestito in gomma, e il grip su superfici bagnate non è dei migliori.

Intersuola: 7,5

L’intersuola della Guide 18 utilizza la collaudata mescola PWRRUN, che offre un buon compromesso tra ammortizzazione, stabilità e reattività. Le altezze sono di 35 mm al tallone e 29 mm all’avampiede, con un drop di 6 mm. Rispetto ai modelli precedenti, è stata eliminata la tecnologia Hollow-Tech, ovvero l’arco rigido nella parte interna del mesopiede, sostituita dalla nuova tecnologia Centerpath.

Questa soluzione consente di mantenere la stabilità necessaria per chi iperprona, ma senza introdurre elementi rigidi che potrebbero compromettere il comfort. La soletta interna, realizzata in PWRRUN+, è più reattiva rispetto alla mescola dell’intersuola e contribuisce a migliorare ulteriormente la sensazione di corsa.

La nuova Saucony Guide 18

Tomaia: 7

La tomaia della Guide 18 è costruita in mesh a doppio strato, con numerose aperture che garantiscono un’eccellente traspirabilità, anche durante le giornate più calde. Rispetto alla versione precedente, Saucony ha modificato leggermente il disegno dei fori e ha reso il logo laterale più flessibile, eliminando la finitura rigida.

Nel complesso, la tomaia risulta molto morbida e si adatta facilmente alla forma del piede. Non sono presenti sovrastrutture rigide per il supporto laterale, ma alcuni rinforzi esterni suggeriscono una buona resistenza nel tempo. La calzata è moderatamente ampia, il che favorisce la libertà di movimento delle dita e migliora il comfort generale.

Upper: 7

Le modifiche all’upper rispetto alla Guide 17 sono minime ma significative. Il collarino del tallone è stato ridisegnato, risultando meno pronunciato e dotato di una nuova fascetta posteriore che facilita la calzata. La linguetta è imbottita in modo equilibrato e presenta una buona traspirabilità. È fissata internamente su entrambi i lati, così da rimanere stabile durante la corsa.

La nuova Saucony Guide 18

Un’altra novità è l’introduzione di un passante per i lacci, che migliora ulteriormente la tenuta della linguetta. I lacci stessi sono sottili ed elastici, molto simili a quelli utilizzati nella maggior parte delle scarpe da corsa moderne: pratici, comodi e funzionali.

Peso: 7,5

La Guide 18 pesa 261 grammi nella misura US8 (EU41), ovvero tre grammi in più rispetto alla Guide 17. Nonostante questo leggero aumento, la scarpa mantiene una sensazione generale di leggerezza, grazie anche alla reattività dell’intersuola e alla costruzione ben bilanciata.

Durante la corsa, la scarpa restituisce un feedback dinamico e piacevole, che la rende adatta anche a sessioni di allenamento più intense.

Comfort: 7

Come la versione precedente, la Guide 18 si dimostra molto comoda fino a distanze medie, intorno ai 20 km. Quando si superano queste distanze, soprattutto durante i lunghi tipici della preparazione per una maratona, si inizia a percepire la struttura dell’avampiede con intersuola esposta, che può risultare meno confortevole rispetto a un battistrada in gomma.

La nuova Saucony Guide 18

Tuttavia, per le uscite quotidiane e le corse consecutive, la Guide 18 si conferma una scelta affidabile e piacevole.

Protezione: 8,5

Uno dei punti di forza della Guide 18 è la sua capacità di offrire protezione e stabilità senza risultare invasiva. L’assenza del supporto mediale tradizionale è compensata da una pianta più ampia e da una struttura laterale dell’intersuola che si estende lungo la tomaia, contribuendo al contenimento del piede.

Questa configurazione rende la scarpa adatta non solo agli iperpronatori, ma anche ai runner neutri che cercano un supporto extra nelle fasi finali della corsa, quando la stanchezza può compromettere la precisione dell’appoggio.

Durata massima stimata: 6

La durata complessiva della Guide 18 è buona, soprattutto per quanto riguarda tomaia e intersuola. Per runner sotto i 70 kg, è realistico aspettarsi una percorrenza superiore ai 700 km. Il vero limite è rappresentato dal battistrada, con l’intersuola esposta che tende a usurarsi più rapidamente rispetto alle zone protette da gomma.

La nuova Saucony Guide 18

Questa scelta progettuale migliora il comfort e la leggerezza, ma penalizza la longevità della scarpa, come dimostrato dai test effettuati su una distanza di 165 km.

Rapporto qualità/prezzo: 7

Saucony ha deciso di abbassare leggermente il prezzo della Guide 18, portandolo a 150 euro rispetto ai 155 della versione precedente (guarda le offerte migliori nella nostra vetrina scarpe).

Questo posizionamento la rende una proposta interessante nella gamma delle scarpe stabili, collocandosi sotto i modelli premium come Hurricane e Triumph, che offrono caratteristiche più avanzate ma a un costo superiore.

Voto finale: 7

Come già accaduto con la versione precedente, la Guide 18 segna un’evoluzione significativa nella linea Saucony dedicata ai runner in cerca di una scarpa stabile. Abbandonato il tradizionale cuneo mediale, il supporto è ora affidato a una costruzione moderna, con un rocker più marcato, un drop contenuto di 6 mm e una struttura dell’intersuola progettata per offrire sostegno senza rigidità.

Il risultato è una corsa fluida e confortevole, adatta sia a chi iperprona sia a chi ha un appoggio neutro, offrendo stabilità e sicurezza soprattutto quando la fatica si fa sentire e l’appoggio diventa meno preciso.

Saucony Guide 18

Saucony Guide 18

Scarpa per corse di tutti i giorni

La geometria della scarpa consente di aumentare il ritmo con facilità, rendendola adatta anche a lavori di qualità. Il peso contenuto e il drop ridotto favoriscono una postura più avanzata, con appoggio su mesopiede e avampiede.

Come nella Guide 17, il limite principale resta il battistrada: l’eccessiva esposizione dell’intersuola penalizza il comfort nelle uscite più lunghe. Un sottile strato di gomma, anche a costo di qualche grammo in più, avrebbe migliorato la durabilità senza compromettere le altre qualità. Speriamo che Saucony tenga conto di questo aspetto nella progettazione della futura Guide 19.

guide Guide 18 PWRRUN Saucony
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Filippo Zavattari

Ho 48 anni e pratico sport da sempre, da quando sono piccolo, basket, canottaggio, calcio e molto altro. La corsa è sempre stata un “coadiuvante” delle mie altre attività. Non posso dire di avere un vero amore per questo sport, ma anni di pratica (corro da quando ho 10 anni) e il mio lavoro di fisioterapista, fanno sì che sia piuttosto ferrato sull’argomento. Sono alto 180 cm e peso 79 kg, non partecipo a competizioni per mancanza di interesse, ho un ritmo medio sui 10 km di 4'40". Sono un lieve iperpronatore e, alla lunga, con le scarpe corrette ho risolto e gestito il mio problema. In TRC mi occupo di recensire proprio scarpe stabili o antipronazione, per interesse personale e lavorativo. Ho una percorrenza di circa 1000 km l'anno. Mi piacciono distanze brevi (5-10 km), ho provato qualche volta distanze medie (21 km) e non sono interesse all'idea di correre maratone o ultra. Ad oggi, pratico con regolarità corsa e tennis.

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