Un anno fa festeggiavamo il nuovo straordinario primato primato mondiale di Jacob Kiplimo in mezza maratona, 56’42”, con il quale aveva dominato la Mitja Marató de Barcelona 2025. Un miglioramento di 48 secondi rispetto al precedente record mondiale di Yomif Kejelcha (57’30” a Valencia poche settimane prima). Eppure quel crono è stato ufficialmente cancellato da World Athletics, che ha deciso di non ratificarlo a seguito di irregolarità nelle condizioni di gara.
La decisione della federazione internazionale non mette in discussione la straordinaria forma e regolarità dell’atleta ugandese – non si tratta di doping, per inciso – ma riguarda un elemento esterno: la scia aerodinamica dell’auto con il crono ufficiale di gara.
Le immagini televisive, che già un anno fa avevano fatto discutere, mostrano Kiplimo correre per lunghi tratti a 10-20 metri dietro all’auto con il display del tempo. Una distanza considerata sufficiente a ridurre in modo significativo la resistenza dell’aria, garantendo un vantaggio prestazionale non consentito – ricordate il record di Kipchoge in maratona?
Il regolamento tecnico, aggiornato nel 2020, vieta qualsiasi forma di assistenza esterna, compreso l’uso di dispositivi o mezzi che possano influenzare l’andatura dell’atleta. Pur senza indicare una distanza minima tra runner e auto, la norma specifica che nessun supporto aerodinamico è ammesso. Ed è proprio in questo vuoto regolamentare che Barcellona avrebbe trovato una zona grigia — troppo ampia, secondo il comitato che ratifica i record.
Non solo scia: anche un presunto coaching durante la gara
Il rapporto di World Athletics aggiunge un’altra possibile violazione: Kiplimo, secondo la ricostruzione, avrebbe ricevuto consigli tecnici durante il percorso. Anche questo è vietato dal punto 6.3 del regolamento, che proibisce qualsiasi forma di assistenza esterna una volta iniziata la competizione. Una somma di irregolarità che ha portato alla stessa conclusione: il crono non può entrare negli annali come record mondiale.
Il primato torna a Kejelcha
Con l’annullamento del 56’42”, la miglior prestazione mondiale della mezza maratona torna nelle mani dell’etiope Yomif Kejelcha, autore del 57’30” alla Mezza di Valencia nell’ottobre 2024. Per quanto riguarda Kiplimo, la sua prova di Barcellona rimarrà comunque nella lista dei migliori tempi all time, perché non si tratta di un caso di doping: il crono non sparisce, ma non può essere riconosciuto come primato ufficiale.
La vicenda riporta al centro una questione delicata, soprattutto quando parliamo di corsa su strada. A volte diventa difficile definire cosa costituisca un aiuto consentito – come ad esempio le scarpe illegali o l’utilizzo dei pacer – e cosa no, e diventa essenziale definire con precisione cosa si intenda per “condizioni regolari”. Nello specifico, l’assenza di una regola precisa sulla distanza minima tra atleta e auto che lo precedono è un punto critico che World Athletics dovrà necessariamente affrontare.
Perso il record, Kiplimo sarà di nuovo alla Mezza Maratona di Barcellona il 15 febbraio prossimo, alla ricerca di un nuovo primato mondiale. E, coincidenza, in primavera, il 26 aprile, proprio Kiplimo e Kejelcha si incroceranno alla TCS London Marathon per un confronto sui quarantadue chilometri che promette scintille.

