Nadia e ancora Nadia. La Battocletti si conferma regina del Campaccio. Per il secondo anno consecutivo la trentina domina la gara, con una prestazione che ha impedito alle avversarie di entrare davvero in partita.
Dopo decenni di appuntamenti fissati il 6 gennaio, l’edizione numero 69 si è svolta nel weekend del 24 e 25 gennaio 2026, scelta strategica, dettata dalla volontà di evitare la sovrapposizione con i Campionati Mondiali di Cross disputati il 10 gennaio a Tallahassee, in Florida. Spostamento che ha permesso di garantire la presenza di specialisti internazionali, preservando il prestigio di una gara che è tappa Gold del circuito World Athletics Cross Country Tour e insignita della WA Heritage Plaque.
Tornando all’assolo di Nadia Battocletti, la prova femminile, 6 km suddivisi in tre giri, è stata priva di colpi di scena, più per demerito delle rivali che per altro. Dopo un primo giro di “riscaldamento” in gruppo e una scivolata in curva su un tratto fangoso, Nadia ha accelerato chiudendo ogni discorso. Vittoria in solitaria in 21’08”, davanti alle inseguitrici che si sono giocate il podio: in volata ha prevalso la burundese Francine Niyomukunzi, vincitrice nel 2024, seconda in 21’32”, seguita da Elvanie Nimbona (21’33”), burundese di origine ma italiana da inizio anno. Poi la britannica Emily Collinge (21’34”) e Lucia Arnoldo, quinta in 21’52”.
“Sono felicissima di essere al Campaccio e di aver conquistato la vittoria per il secondo anno consecutivo – ha detto Nadia Battocletti -. Oggi il fango mi ha creato qualche difficoltà: sono scivolata più volte e mi è sembrato di tornare ragazzina, quando nelle campestri capitava spesso. Ora il focus è sulla stagione indoor: debutterò sui 1.500 metri a Madrid, poi correrò i 3.000 a Lievin per centrare il minimo per i Mondiali di Torun, il mio obiettivo principale. Disputerò anche i Campionati Italiani di corsa campestre in Sicilia a fine febbraio, appuntamento che non voglio perdere. Per l’aperto, finalizzato agli Europei di Birmingham in agosto, il programma è ancora da definire, salvo il Golden Gala di Roma”.
Il protagonista tra gli uomini è stato Egide Ntakarutimana, vincitore sui 10 chilometri. Il burundese ha imposto il ritmo sin dalle prime tornate, per poi sferrare l’attacco decisivo al sesto chilometro. Ha chiuso in 30’38”, davanti all’ugandese Dolphine Chelimo (30’45”) e al connazionale Celestin Ndikumana, battuto in volata. Per Ntakarutimana, 28 anni, è il primo grande successo internazionale, dopo le esperienze alle Olimpiadi di Parigi 2024 e ai Mondiali.
Buona prova per Luca Alfieri, sempre nel gruppo di testa, primo italiano e sesto al traguardo in 31’06”. 29° il nostro Andrea Soffientini, autore di un ottimo 34’09”.
“La gara è andata bene – ha raccontato Andrea – nonostante il terreno molto molle. Preferisco tracciati più asciutti, ma l’ho trovato bello e tecnico. La mia è stata una gara che potrei definire solida: non in progressione, ma sempre intorno alla trentesima posizione. Sono soddisfatto, soprattutto in vista delle prossime gare e del Campionato Italiano del 22 febbraio”.

