Domani, domenica 25 gennaio 2026, San Giorgio su Legnano, piccolo comune alle porte di Milano, torna a essere la capitale della corsa campestre internazionale con il 69° Campaccio Cross Country. Una data insolita rispetto al tradizionale 6 gennaio, scelta per evitare la concomitanza con i Campionati Mondiali di Cross disputati il 10 gennaio a Tallahassee, negli Stati Uniti. Una decisione strategica che ha permesso di garantire la presenza dei grandi protagonisti del panorama mondiale. Ai Campionati Mondiali di Tallahassee, a vincere la medaglia d’oro è stato l’ugandese Jacob Kiplimo, vincitore del 64° Campaccio nel 2021, e quella di bronzo del keniano Daniel Ebenyo, vincitore del 67° Campaccio, nel 2024.
La storia e le origini del Campaccio
Il Campaccio nasce nel 1957 proprio a San Giorgio su Legnano. Il termine “Campaccio” deriva dal dialetto locale campasc, che significa “campo incolto”: un nome che evoca immediatamente la natura autentica della corsa campestre, fatta di fango, salite e ostacoli naturali. La prima edizione fu inaugurata da un mossiere d’eccezione, Adolfo Consolini, campione olimpico di lancio del disco, e vide la vittoria di Franco Volpi. Da quel giorno, il Campaccio è diventato sinonimo di tradizione e prestigio nel mondo dell’atletica.
In pochi anni, la gara è passata da evento locale a competizione di livello nazionale e, dal 1963, internazionale. Nel 1970 arrivò la prima edizione femminile, vinta da Paola Pigni, pioniera dello sport al femminile. Negli anni, il percorso ha subito modifiche: dai 12 km maschili si è passati agli attuali 10 km, mentre la gara femminile è cresciuta dai 3,5 km iniziali agli attuali 6 km. Il Campaccio è oggi inserito nel circuito World Athletics Cross Country Tour Gold e ha ospitato eventi di rilievo come il Campionato Europeo di corsa campestre nel 2006.
Sul prato di San Giorgio su Legnano hanno corso campioni olimpici e mondiali: da Kenenisa Bekele a Haile Gebrselassie, da Paul Tergat a Eliud Kipchoge. Tra gli italiani spiccano nomi come Gelindo Bordin, Stefano Baldini e Francesco Panetta, quest’ultimo detentore del record di vittorie insieme ad Antonio Ambu, con cinque successi ciascuno. Nel settore femminile, oltre a Paola Pigni, hanno brillato atlete come Rosanna Munerotto e, più recentemente, Nadia Battocletti, vincitrice dell’ultima edizione, che ha riportato l’Italia sul gradino più alto del podio dopo 31 anni.
Inserito nel circuito World Athletics Cross Country Tour Gold, è stato insignito della prestigiosa WA Heritage Plaque, riconoscimento che ne certifica il valore storico e tecnico. Non mancano i premi per la sostenibilità: nel 2025 ha ottenuto l’Award di Manager Sportivi Associati come “Evento Sostenibile” e la certificazione internazionale Athletics for a Better World, primo cross al mondo a fregiarsi di tale titolo. A completare il quadro, la certificazione “Evento Rifiuti Zero”, segno di un impegno concreto verso l’ambiente.
L’edizione 2025 ha registrato numeri da record: 3.000 atleti suddivisi in 33 categorie, dai giovani ai master, passando per Nordic Walking, Charity Run e prove dedicate alle persone con disabilità. Un evento seguito da oltre 6.500 spettatori e trasmesso in diretta su Rai Sport e in streaming per quasi due ore. Sul piano agonistico, il trionfo dell’etiope Telahun Haile Bekele e, come già detto, dell’azzurra Nadia Battocletti.
Le stelle del 2026: sfide e pronostici
Anche l’edizione 2026 del Campaccio promette spettacolo. Nadia Battocletti punta al bis, ma dovrà vedersela con avversarie di livello mondiale come la burundese Francine Niyomukunzi, primatista nazionale e vincitrice nel 2024, e con giovani emergenti come Lucia Arnoldo, talento azzurro della corsa in montagna. Tra le outsider spiccano Elvanie Nimbona, fresca di cittadinanza italiana, e Micheline Niyomahoro, atleta di spicco del Burundi.
Sul fronte maschile, occhi puntati sul burundese Célestin Ndikumana, secondo nel 2025 e pronto a conquistare il titolo, mentre il pubblico italiano farà il tifo per gli azzurri Luca Alfieri, che può contare sull’esperienza di numerose partecipazioni, e Ala Zoghlami, specialista delle siepi e volto noto dell’atletica tricolore. Da non sottovalutare il rwandese Yves Nimubona, terzo lo scorso anno, e il giovane ugandese Dolphine Chelimo, promessa del cross internazionale. Al via anche il nostro Andrea Soffientini, alla sua sesta partecipazione del Campaccio.
Dove vedere il Campaccio 2026 in diretta TV e streaming
Come ogni anno la diretta televisiva su Rai Sport e streaming su Rai Play dalle 11.10 alle 13.00 garantirà visibilità alle gare internazionali, che precederanno le prove giovanili: li: i “big” maschili al via alle ore 11.25, le campionesse, Nadia Battocletti in testa, alle ore 12.08.

