Marvin Bracy, ex vicecampione mondiale dei 100 metri, ha annunciato la sua partecipazione agli Enhanced Games, la controversa manifestazione che permette l’utilizzo di sostanze vietate nelle competizioni. Dopo Fred Kerley, campione iridato a Eugene 2022, anche Bracy ha scelto di abbracciare questa nuova frontiera.
Marvin Bracy-Williams, classe 1993, è stato uno dei velocisti più rapidi al mondo, capace di correre i 100 metri in 9”85. Argento ai Mondiali di Eugene 2022 nei 100 metri e nella staffetta 4×100, Bracy ha avuto una carriera brillante, interrotta bruscamente nel 2025.
L’USADA (United States Anti-Doping Agency) lo ha squalificato per 45 mesi dopo la positività al testosterone e ripetute violazioni delle norme antidoping. Il caso è stato aggravato dal tentativo di ostacolare le indagini, salvo poi collaborare con le autorità, ottenendo uno sconto di pena. Potrà tornare a gareggiare solo nel 2027, ma la sua reputazione è ormai compromessa.
Cosa sono gli Enhanced Games
Gli Enhanced Games (ne abbiamo parlato qui) sono un evento “sportivo” privato che debutterà a Las Vegas dal 21 al 24 maggio 2026. La loro particolarità? Consentono l’uso di sostanze dopanti sotto controllo medico. Ideati dall’imprenditore australiano Aron D’Souza e sostenuti da investitori come Peter Thiel e Donald Trump Jr., gli Enhanced Games includeranno gare di atletica (100 metri e ostacoli), nuoto e sollevamento pesi. I premi sono da capogiro: fino a 500.000 dollari per gara e 1 milione di dollari per chi batterà un record mondiale. Un format che ha acceso un acceso dibattito tra chi lo considera il futuro dello sport e chi lo definisce una deriva pericolosa.
Oltre a Marvin Bracy e Fred Kerley, il parterre degli Enhanced Games si arricchisce di nomi illustri. Tra i nuotatori spiccano Ben Proud, James Magnussen e Kristian Gkolomeev, già protagonista di un record mondiale “potenziato” nei 50 metri stile libero. Nel sollevamento pesi è attesa Beatriz Pirón, mentre in pista, oltre a Kerley, si è aggiunto lo sprinter Emmanuel Matadi. La lista è in continua espansione, segno che l’evento sta attirando atleti di alto livello nonostante le critiche e il “no” di WADA e World Athletics.
Per capire il peso della scelta di Bracy e Kerley, basta tornare indietro ai Mondiali di Eugene 2022. In quella finale dei 100 metri, Fred Kerley conquistò l’oro in 9”86, seguito da Marvin Bracy (argento in 9”88) e Trayvon Bromell (bronzo). Una tripletta tutta americana che fece la storia, riportando gli Stati Uniti sul tetto della velocità mondiale. Oggi, due dei protagonisti di quella notte epica si ritrovano insieme, ma in un contesto completamente diverso, che non avremmo mai voluto vedere.

