Dopo due anni di dominio africano, la Maratona di Firenze torna a parlare italiano grazie al trionfo di Badr Jaafari, protagonista assoluto di questa 41ª edizione. Il varesino, al debutto sulla distanza dei 42 km, ha fermato il cronometro a 2h09’58”, un tempo che non solo gli consegna la vittoria, ma lo proietta tra i migliori maratoneti azzurri dell’anno, dietro solo a Iliass Aouani (2h09’53”) e in attesa di conoscere cosa sarà in grado di fare Yeman Crippa tra sette giorni a Valencia.
Campione italiano di mezza maratona a Cremona e vice Campione Italiano nei 10K su strada, il 27enne lombardo era atteso con curiosità e speranza sulla distanza regina, come ci aveva confessato nell’intervista esclusiva che ci aveva rilasciato qualche settimana fa. E le aspettative non sono state tradite. In una gara veloce, ma non da record, Badr ha saputo gestire ogni fase con intelligenza tattica: partenza controllata, passaggio alla mezza in 1h05’25”, poi l’attacco decisivo al 25° chilometro, quando ha staccato il gruppo africano e ha iniziato a costruire il suo successo. E siamo solo all’esordio. Un risultato che apre scenari interessanti per il futuro azzurro e in vista delle grandi maratone internazionali e delle qualificazioni olimpiche.
“E’ stata una bellissima emozione – ha detto Badr Jaafari a fine gara -, sono riuscito a correre un paio di minuti più velocemente di quanto mi ero prefissato. L’atmosfera qui a Firenze è straordinaria e mi ha aiutato a resistere al freddo, sono felicissimo, non potevo desiderare debutto migliore”
Alle spalle dell’azzurro, la consueta pattuglia africana ha dovuto inchinarsi alla sua superiorità. Secondo posto per l’etiope Asnake Negawo Dubre, che chiude in 2h11’22”, seguito dal keniano Ishmael Chelanga Kalale in 2h11’33”.
La Firenze Marathon degli altri italiani: Patuzzo c’è!
La giornata è stata positiva anche per gli altri azzurri. Rocco Lancellotti, primatista nazionale under 23, ha conquistato il settimo posto assoluto con 2h21’15”, confermando il suo talento e la capacità di reggere il confronto con i big. Nono posto per Hicham Boufars in 2h23’23”, alla sua sesta partecipazione alla Firenze Marathon, e decimo per Enrico Bartolotti, che chiude in 2h24’41”. Undicesimo, il nostro Roberto Patuzzo che ha migliorato il suo personale di 36 secondi, tagliando il traguardo i 2h25’06” (guarda qui la sua gara). Una presenza italiana così consistente non si vedeva da tempo e rappresenta un segnale incoraggiante per tutto il movimento azzurro.
Lady 3:30, un altro successo
Successo anche per la nostra lady al debutto sulla 42K, Francesca Cappai, che ha concluso il progetto Lady 3:30, coronando il sogno di completare la sua prima maratona in meno di 3 ore e 30 minuti: 3h27’27” il risultato finale. Una gara condotta con precisione e regolarità, scortata da Paolo Corsini, pacer d’eccezione, fino a sei chilometri dal traguardo, quando crampi e fatica hanno iniziato a farsi sentire, ma senza riuscire a fermarla.
Nei prossimi giorni, sulle pagine di The Running Club, sarà lei stessa a raccontare il suo lungo viaggio, fatto di emozioni e fatica. Per ora… brava Francesca!
La gara femminile: dominio etiope e orgoglio italiano
Tra le donne, la vittoria è andata all’etiope Tsega Desta Mheari, che ha chiuso in 2h30’37” dopo una gara tattica: seconda per gran parte del percorso, ha sferrato l’attacco decisivo al km 40, superando la keniana Sofia Jebiwott Chesir, leader fino a quel momento. Sul podio anche Betty Jematia Chepkwony, seconda in 2h33’25”, mentre Chesir scivola in terza posizione con 2h35’40”.
Ottima la prova delle italiane: Marta Bernardi (GS Le Panche Castelquarto) è quinta assoluta in 2h47’29”, seguita da Federica Moroni (2h48’28”) e Daniela Valgimigli, che firma il personale in 2h48’36”.

