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La squalifica di Samantha Armeni alla Mezza Maratona dei 6 Comuni riporta al centro del dibattito la complessa questione delle scarpe ammesse nelle competizioni FIDAL. La runner dei Vicenza Runners aveva chiuso la gara al secondo posto in circa 1h35’, ma il risultato è stato cancellato dopo un controllo a campione: il modello utilizzato, una normale daily trainer, non risultava nella lista delle calzature approvate da World Athletics.
Una disputa sul logo porta New Balance e Decathlon davanti a un tribunale statunitense. L’azienda americana contesta il nuovo simbolo di Kiprun, sostenendo che la “K” stilizzata, soprattutto nella versione specchiata, possa essere confusa con la storica “N” che identifica le sue scarpe. La causa coinvolge otto modelli Kiprun venduti negli Stati Uniti. New Balance chiede di vietare l’utilizzo del simbolo e di intervenire sui prodotti interessati.
La corsa arriva sempre più spesso sul grande e piccolo schermo, tra documentari, film d’animazione, thriller e storie ispirate a imprese di endurance. Dalle maratone alle ultramaratone, passando per lo sprint e le sfide estreme, il cinema racconta la fatica, la determinazione e il desiderio di superare i propri limiti.
Copenaghen si prepara ad accogliere i Campionati Mondiali di corsa su strada 2026, seconda edizione della rassegna iridata dopo il debutto di Riga nel 2023. Il 19 e 20 settembre la capitale danese sarà teatro di sei gare mondiali, con miglio, 5 km e mezza maratona maschili e femminili. Al via sono attesi 496 atleti élite di 85 Paesi, mentre decine di migliaia di runner parteciperanno agli eventi aperti al pubblico.
Non tutte le maratone sono uguali. A parità di distanza, 42 chilometri, i percorsi possono infatti essere classificati in Tipo A e Tipo B sulla base di precisi criteri regolamentari. La differenza riguarda soprattutto il dislivello netto tra partenza e arrivo e la distanza geografica tra i due punti.
Il Tor des Géants 2026 entra nella storia con un’edizione ricca di prestazioni straordinarie. Jiaju Zhao conquista il TOR330 in 65h55’22”, stabilendo il nuovo record della gara e diventando il primo uomo a scendere sotto le 66 ore. Alle sue spalle Jonathan Schindler chiude in 66h55’06”, mentre Katharina Hartmuth firma un’impresa senza precedenti: terza assoluta in 67h10’09” e prima donna nella storia del Tor a salire sul podio generale.
Dopo l’UTMB, il grande appuntamento dell’ultratrail internazionale si sposta in Valle d’Aosta per il Tor des Géants 2026. Domani, domenica 13 settembre, da Courmayeur, partirà il TOR330, la prova regina del TORX: 330 chilometri e 24.000 metri di dislivello positivo sulle Alte Vie valdostane, con un tempo massimo di 150 ore.
A Treviso la corsa incontra uno dei simboli più celebri della gastronomia italiana. L’11 ottobre 2026 debutta la Tiramisù Run, una 10 km non competitiva che porterà runner e appassionati nel cuore della città, tra le storiche Mura e le vie del centro. L’evento si inserisce nel ricco weekend della Mezza di Treviso e della Tiramisù World Cup.
L’Ultimate Championship debutta a Budapest dall’11 al 13 settembre con una formula completamente nuova: tre serate, 28 titoli e un cast costruito per riunire alcuni dei più grandi campioni dell’atletica mondiale. La manifestazione voluta da World Athletics mette in palio 10 milioni di dollari e introduce un format più rapido e spettacolare, con campo nero, statistiche in tempo reale, grafiche televisive e niente medaglie.
Mentre molti runner si concedevano una pausa estiva, Débora Simas trasformava agosto in una sfida estrema: la 55enne brasiliana ha percorso 866,21 chilometri in 168 ore su un tapis roulant, stabilendo il nuovo record mondiale femminile sulla distanza. A Florianópolis, la ultramaratoneta ha corso giorno e notte, alternando movimento, sonno, alimentazione e recupero.
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