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- Filippo Tortu rilancia: “Nel 2027 voglio correre i 200 metri in 19”98”
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- Maratona di New York da record: oltre 61.000 finisher, è la più grande di sempre
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Filippo Tortu guarda al 2027 con un obiettivo ambizioso e un numero già fissato nella mente: 19”98 sui 200 metri. Dopo una stagione 2026 condizionata dagli infortuni e lontana dai suoi migliori standard, il velocista azzurro vuole ripartire per tornare protagonista della velocità internazionale.
L’UTMB 2027 rischia di essere una delle edizioni più complicate di sempre. Le date delle finali di Chamonix non sono ancora state ufficializzate e sul calendario pesa la concomitanza con i Campionati del mondo di ciclismo, in programma in Alta Savoia dal 24 agosto al 5 settembre. A complicare ulteriormente la situazione ci sono i confronti con la nuova amministrazione comunale.
Fare sport almeno tre volte a settimana significa investire nella propria salute, migliorando la resistenza cardiovascolare, rafforzando i muscoli e favorendo il benessere psicologico. La corsa, il nuoto, la bicicletta e gli sport di squadra aiutano a contrastare la sedentarietà, gestire lo stress e migliorare la qualità del sonno.
La Maratona di New York 2026 entra nella storia con 61.146 finisher, diventando la prima gara sulla distanza dei 42,195 chilometri a superare la soglia dei 60.000 atleti al traguardo. Un record che permette alla Grande Mela di superare Londra, ferma a 59.830 partecipanti nell’aprile scorso.
Quali scarpe scelgono i maratoneti? L’analisi delle calzature indossate alla New York Marathon 2026 fotografa le preferenze dei runner e mette a confronto marchi, modelli e ritmi medi. Nike è il brand più presente, con il 32,1% delle scarpe identificate, davanti ad Asics (15,9%) e Adidas (15,8%).
La Maratona di New York 2026 è stata segnata da una tragedia: Rachel Apa, runner americana di 24 anni, è morta dopo aver accusato un malore a circa due miglia dal traguardo, all’interno di Central Park. Soccorsa immediatamente e trasportata in ospedale, la giovane non è riuscita a sopravvivere. Secondo quanto riferito dal padre, il decesso sarebbe riconducibile a una rabdomiolisi, una grave complicanza che può verificarsi dopo uno sforzo fisico intenso.
Non soltanto medaglie, record e risultati. “Chi sarò da grande” è il cortometraggio che racconta Anna Arnaudo, mezzofondista del Battaglio CUS Torino, attraverso la sua storia personale e sportiva. Girato tra le montagne di Sestriere, il filmato ripercorre le esperienze e le sfide che hanno contribuito alla sua crescita, dalla scoperta del diabete di tipo 1 alla capacità di continuare a competere ad alto livello.
Da Orlando Pizzolato a Yeman Crippa, passando per Gianni Poli, Giacomo Leone e Franca Fiacconi: la storia degli italiani alla Maratona di New York è ricca di vittorie, podi e grandi imprese. Il secondo posto conquistato da Crippa nel 2026, con il tempo di 2h06’14”, riporta l’Italia ai vertici della Grande Mela dopo trent’anni.
Yeman Crippa firma una delle più belle prestazioni della sua carriera conquistando il secondo posto alla Maratona di New York 2026. L’azzurro chiude in 2h06’14”, a soli 13 secondi dal vincitore Andreas Almgren, protagonista di un debutto straordinario sulla distanza.
Adidas sembra intenzionata a esplorare una nuova interpretazione del proprio elemento identificativo più famoso, introducendo una versione inedita delle Three Stripes. La novità è emersa attraverso le prime immagini della Adidas Supernova Rise 4, la nuova generazione della scarpa da running dedicata all’allenamento quotidiano.
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