- Corre la maratona di Berlino in Crocs e fissa il nuovo primato mondiale a 2h30’
- “Tempo Session” con Federica Del Buono e le nuove Nike Pegasus Plus 2
- Partire troppo forte in maratona: perché può costare caro? Cosa dicono gli studi…
- Nike Apex, Alphafly 4 e Swooshfly, tre nuove super scarpe per il giorno della gara: nasce il Race-Day System of Speed
- Perché utilizzare le super scarpe con piastra in carbonio anche in allenamento
- La mia Maratona di Berlino: perché correre una Major almeno una volta nella vita
- Recensione Topo Athletic Specter 3: dall’allenamento alla gara, tutta la spinta dell’A-TPU
- Infortunio al tendine d’Achille destro per Tigst Assefa
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Iskander Yadgarov ha trasformato una delle maratone più importanti del mondo in una sfida decisamente fuori dagli schemi. A Berlino il 35enne russo ha corso 42 chilometri in 2h30’03” indossando un paio di Crocs giallo fluo, abbattendo di quasi 18 minuti il precedente record della maratona corsa con clogs in schiuma.
A Milano, all’Arena Civica, Nike ha presentato la nuova Pegasus Plus 2 durante una “Tempo Sessions” dedicata ai membri del proprio Run Club, mettendola alla prova in pista con quattro sessioni da un miglio e diversi cambi di ritmo. Insieme ai runner anche Federica Del Buono, reduce dall’oro nei 10.000 metri ai Giochi del Mediterraneo 2026.
Nike cambia il modo di interpretare le scarpe da gara e presenta il nuovo Race-Day System of Speed, una piattaforma composta da tre modelli pensati per esigenze differenti. Nike Apex rappresenta la massima espressione tecnologica. Alphafly 4 punta invece a rendere la velocità più accessibile, combinando reattività, comfort, stabilità ed efficienza. Swooshfly completa il sistema rivolgendosi a chi si avvicina per la prima volta alle super scarpe.
Potrebbe essere più grave del previsto l’infortunio accusato questa mattina da Tigst Assefa nel finale della Maratona di Berlino, quella…
La Maratona di Berlino 2026 sembrava destinata a entrare nella storia grazie alla straordinaria prova di Tigst Assefa. L’etiope ha condotto una gara solitaria, mantenendo per quasi 40 chilometri un ritmo compatibile con il record mondiale. Quando però il primato sembrava ormai alla portata, un problema fisico ha cambiato completamente il finale.
La maratona richiede allenamento, ma anche una strategia nutrizionale costruita con attenzione prima, durante e dopo la gara. È questo il tema del webinar “La Maratona: Nutrizione e Integrazione”, organizzato da Equipe Enervit per mercoledì 30 settembre 2026, dalle 20:30 alle 21:45. Luca Mondazzi e Stefano Righetti approfondiranno disponibilità energetica, idratazione, integrazione e gestione dell’infiammazione nelle discipline di endurance.
La BMW Berlin Marathon 2026 torna domenica 27 settembre con un’edizione che riunisce oltre 56.000 partecipanti provenienti da più di 160 nazioni. Il percorso, veloce e pianeggiante, attraverserà ancora una volta il cuore della capitale tedesca fino all’arrivo sotto la Porta di Brandeburgo.
La Maratona di New York 2026 cambia percorso per la prima volta dopo 15 anni. La modifica interessa circa un miglio nel Bronx, tra il 20° e il 21° miglio, dove il tracciato diventa più lineare e prevede meno cambi di direzione. Una novità pensata soprattutto per ridurre l’impatto della gara sulla comunità locale e sulle attività commerciali della zona, senza modificare la struttura della maratona.
Iliass Aouani non sarà al via della Maratona di New York del 1° novembre. Il forfait del primatista italiano della maratona fa saltare anche l’attesa sfida azzurra con Yeman Crippa, uno dei confronti più interessanti della gara statunitense. Aouani è fermo dopo un infortunio che ha compromesso la seconda parte della sua stagione: problemi ai polpacci, una distorsione al piede destro e una successiva periostite hanno imposto un lungo periodo di recupero.
La squalifica di Samantha Armeni alla Mezza Maratona dei 6 Comuni riporta al centro del dibattito la complessa questione delle scarpe ammesse nelle competizioni FIDAL. La runner dei Vicenza Runners aveva chiuso la gara al secondo posto in circa 1h35’, ma il risultato è stato cancellato dopo un controllo a campione: il modello utilizzato, una normale daily trainer, non risultava nella lista delle calzature approvate da World Athletics.
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