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Nella maratona, partire troppo forte può trasformare una gara ben preparata in una lunga rincorsa contro la fatica. I dati raccolti su oltre 1,7 milioni di maratoneti mostrano quanto possa essere costoso accelerare nei primi chilometri: chi corre i primi 5 km a un ritmo superiore del 10% rispetto alla propria media perde mediamente circa 37 minuti sul tempo finale.
La Maratona di Berlino è un’esperienza capace di coinvolgere ogni runner per 42 chilometri. Un percorso veloce e scorrevole, un’organizzazione capillare e soprattutto un tifo praticamente continuo trasformano la gara in qualcosa di difficile da vivere in solitudine. La preparazione, però, può rappresentare una sfida, soprattutto per chi arriva dall’Italia e deve affrontare i mesi estivi durante la costruzione della condizione specifica.
La Maratona di Berlino 2026 sembrava destinata a entrare nella storia grazie alla straordinaria prova di Tigst Assefa. L’etiope ha condotto una gara solitaria, mantenendo per quasi 40 chilometri un ritmo compatibile con il record mondiale. Quando però il primato sembrava ormai alla portata, un problema fisico ha cambiato completamente il finale.
La maratona richiede allenamento, ma anche una strategia nutrizionale costruita con attenzione prima, durante e dopo la gara. È questo il tema del webinar “La Maratona: Nutrizione e Integrazione”, organizzato da Equipe Enervit per mercoledì 30 settembre 2026, dalle 20:30 alle 21:45. Luca Mondazzi e Stefano Righetti approfondiranno disponibilità energetica, idratazione, integrazione e gestione dell’infiammazione nelle discipline di endurance.
La BMW Berlin Marathon 2026 torna domenica 27 settembre con un’edizione che riunisce oltre 56.000 partecipanti provenienti da più di 160 nazioni. Il percorso, veloce e pianeggiante, attraverserà ancora una volta il cuore della capitale tedesca fino all’arrivo sotto la Porta di Brandeburgo.
Copenaghen si prepara ad accogliere i Campionati Mondiali di corsa su strada 2026, seconda edizione della rassegna iridata dopo il debutto di Riga nel 2023. Il 19 e 20 settembre la capitale danese sarà teatro di sei gare mondiali, con miglio, 5 km e mezza maratona maschili e femminili. Al via sono attesi 496 atleti élite di 85 Paesi, mentre decine di migliaia di runner parteciperanno agli eventi aperti al pubblico.
Non tutte le maratone sono uguali. A parità di distanza, 42 chilometri, i percorsi possono infatti essere classificati in Tipo A e Tipo B sulla base di precisi criteri regolamentari. La differenza riguarda soprattutto il dislivello netto tra partenza e arrivo e la distanza geografica tra i due punti.
Il Tor des Géants 2026 entra nella storia con un’edizione ricca di prestazioni straordinarie. Jiaju Zhao conquista il TOR330 in 65h55’22”, stabilendo il nuovo record della gara e diventando il primo uomo a scendere sotto le 66 ore. Alle sue spalle Jonathan Schindler chiude in 66h55’06”, mentre Katharina Hartmuth firma un’impresa senza precedenti: terza assoluta in 67h10’09” e prima donna nella storia del Tor a salire sul podio generale.
Francesco Pernici riscrive ancora una volta la storia degli 800 metri italiani. A Budapest, nella finale dell’Ultimate Championship, l’azzurro conquista un quinto posto di enorme valore e soprattutto firma il nuovo record italiano in 1’42”67, migliorando di quasi un secondo il precedente primato stabilito appena poche settimane fa a Nancy.
Dopo l’UTMB, il grande appuntamento dell’ultratrail internazionale si sposta in Valle d’Aosta per il Tor des Géants 2026. Domani, domenica 13 settembre, da Courmayeur, partirà il TOR330, la prova regina del TORX: 330 chilometri e 24.000 metri di dislivello positivo sulle Alte Vie valdostane, con un tempo massimo di 150 ore.
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