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- Maratona di New York da record: oltre 61.000 finisher, è la più grande di sempre
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L’UTMB 2027 rischia di essere una delle edizioni più complicate di sempre. Le date delle finali di Chamonix non sono ancora state ufficializzate e sul calendario pesa la concomitanza con i Campionati del mondo di ciclismo, in programma in Alta Savoia dal 24 agosto al 5 settembre. A complicare ulteriormente la situazione ci sono i confronti con la nuova amministrazione comunale.
Vincere la Maratona di New York non è soltanto una questione di talento. La prestazione di Andreas Almgren nasce da una preparazione costruita sulla durabilità, sulla gestione intelligente delle intensità e su volumi di lavoro straordinari. Dalle doppie sessioni di soglia ai lunghi progressivi, passando per l’altitudine e una strategia nutrizionale capace di sostenere fino a 120 grammi di carboidrati all’ora, il suo metodo offre interessanti spunti anche agli amatori.
La Maratona di New York 2026 entra nella storia con 61.146 finisher, diventando la prima gara sulla distanza dei 42,195 chilometri a superare la soglia dei 60.000 atleti al traguardo. Un record che permette alla Grande Mela di superare Londra, ferma a 59.830 partecipanti nell’aprile scorso.
Novantuno minuti per correre la Egnazia Half Marathon e tornare a casa con il sorriso. Non un record personale, ma un’esperienza che va ben oltre il cronometro. Tra il mare di Savelletri, gli scavi archeologici di Egnazia, gli uliveti secolari e le masserie pugliesi, questa mezza maratona offre un percorso suggestivo, scorrevole e adatto a chi cerca qualcosa di diverso dalle classiche gare cittadine.
Da Orlando Pizzolato a Yeman Crippa, passando per Gianni Poli, Giacomo Leone e Franca Fiacconi: la storia degli italiani alla Maratona di New York è ricca di vittorie, podi e grandi imprese. Il secondo posto conquistato da Crippa nel 2026, con il tempo di 2h06’14”, riporta l’Italia ai vertici della Grande Mela dopo trent’anni.
Yeman Crippa firma una delle più belle prestazioni della sua carriera conquistando il secondo posto alla Maratona di New York 2026. L’azzurro chiude in 2h06’14”, a soli 13 secondi dal vincitore Andreas Almgren, protagonista di un debutto straordinario sulla distanza.
Preparare una mezza maratona significa trovare il giusto equilibrio tra velocità, resistenza e gestione dello sforzo. Non basta avere un buon ritmo sui 10 km o riuscire a correre un lungo impegnativo: servono allenamenti specifici per mantenere un passo sostenuto senza accumulare troppa fatica. Dalla corsa lenta ai medi, passando per i lunghi e le ripetute, ogni seduta contribuisce a costruire la condizione necessaria per affrontare i 21 km.
Domenica 1° novembre torna la Maratona di New York, giunta alla 55ª edizione e alla cinquantesima sullo storico percorso dei cinque distretti. Sono attesi oltre 60.000 runner, con una nutrita rappresentanza italiana guidata da Yeman Crippa e Giovanna Epis, entrambi al debutto nella Grande Mela.
La FIDAL cambia le modalità di controllo delle scarpe da gara introducendo nuove disposizioni per l’applicazione della Regola Tecnica 5. La circolare del Consiglio Federale del 29 ottobre stabilisce che le verifiche saranno effettuate esclusivamente nelle manifestazioni inserite nel Global Calendar di World Athletics, con tre controlli giornalieri e criteri di selezione basati sul numero degli iscritti e sulla posizione in classifica.
Dopo Amsterdam, di nuovo in maratona a Venezia da pacer e con le nuove Joma R2000 26, senza carbonio
Una maratona corsa appena sette giorni dopo un’altra, un amico da accompagnare fino al traguardo e una scarpa senza piastra in carbonio da mettere alla prova. Alla Maratona di Venezia, il test delle nuove Joma R2000 26 si è trasformato in un’esperienza ricca di spunti.
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