- La super acqua dell’Arena di Milano: la leggenda di un rito che vive da oltre un secolo
- Record del mondo di Emmanuel Wanyonyi nei 1000 metri
- Bebe Vio vola anche in pista e firma il nuovo record italiano dei 100 metri
- Recensione Topo Athletic Terraventure 5: la scarpa da trail capace di sorprendere
- Asics Blazeblast: dalla strada ai sentieri, la famiglia Blast cambia terreno
- “Via le gare dalle città”: la sfida del ministro Mazzi a mezze e maratone
- Mobilità articolare per il runner: perché può fare la differenza tra correre meglio, consumare meno energie e ridurre il rischio di infortuni
- Quando iniziare la preparazione per una 10 km, una mezza o una maratona da correre in autunno
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A Montecarlo, nella decima tappa della Diamond League, Emmanuel Wanyonyi campione olimpico e mondiale degli 800 metri ha corso i 1000 in 2’11″83, migliorando di tredici centesimi il primato stabilito dal connazionale Noah Ngeny nel 1999.
Bebe Vio continua a stupire anche lontano dalla pedana di scherma. Al Meeting internazionale di Lignano Sabbiadoro, la campionessa azzurra ha stabilito il nuovo record italiano dei 100 metri nella categoria T62, fermando il cronometro a 14″12. Un risultato ottenuto dopo appena tre gare ufficiali nella specialità, che conferma i rapidi progressi dell’atleta delle Fiamme Oro Padova.
Topo Athletic Terraventure 5 si propone come una scarpa da trail running pensata per chi cerca stabilità, grip e una filosofia di corsa diversa dal solito. Dopo quasi un centinaio di chilometri su sentieri asciutti, fangosi e rocciosi, il modello convince grazie alla suola Vibram Megagrip, all’intersuola ZipFoam e alla caratteristica calzata con avampiede ampio, che migliora comfort e controllo sui terreni più tecnici.
Asics porta il DNA della famiglia Blast anche nel trail running con la nuova Blazeblast, una scarpa pensata per rendere i sentieri più accessibili, divertenti e dinamici. Il nuovo modello combina la morbidezza e il ritorno di energia della tecnologia FF Blast Max con una struttura “Trampoline Pod” nell’avampiede, studiata per aumentare il rimbalzo e la spinta.
Le dichiarazioni del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, che propone di spostare maratone e mezze maratone fuori dai centri delle grandi città per valorizzare borghi e aree interne, hanno subito acceso gli animi. Alla proposta ha replicato Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi di Roma Capitale, ricordando come la Maratona di Roma rappresenti un modello di turismo sportivo capace di generare un importante indotto economico.
L’autunno è la stagione delle grandi corse su strada, ma i risultati si costruiscono molto prima. Dalla 10 km alla maratona, ogni distanza richiede tempi di preparazione diversi e una pianificazione precisa. Il vero nodo, però, è uno: l’estate. È nei mesi più caldi che si costruisce la base aerobica, si accumulano chilometri e si gettano le fondamenta della stagione autunnale.
A Nancy, Francesco Pernici ha demolito il primati più longevo dell’atletica italiana, correndo in 1’43”60 e cancellando dopo 53 anni il leggendario 1’43”70 di Marcello Fiasconaro. Con la sua prestazione, il 23enne bresciano, segna la fine di un’epoca e l’inizio di una nuova era, diventando l’azzurro più veloce di sempre sugli 800 metri, abbattendo un record che sembrava quasi intoccabile.
Ogni 29 giugno Anghiari rinnova uno dei suoi riti più antichi e spettacolari con il Palio della Vittoria, una corsa unica che unisce sport, storia e tradizione. Il percorso, lungo circa 1440 metri in salita, ripercorre simbolicamente la Battaglia di Anghiari del 1440, celebrando la vittoria fiorentina.
Francesco Puppi firma un’impresa straordinaria alla Western States 100, chiudendo al secondo posto al debutto assoluto sulle 100 miglia. L’azzurro ha fermato il cronometro in 13h51’08”, un tempo che avrebbe vinto quasi ogni edizione precedente della storica ultramaratona californiana.
Dall’asfalto ai sentieri tecnici delle Orobie: il Trail del Centenario, 50 km e quasi 3.000 metri di dislivello positivo, è stato il banco di prova per capire cosa separa davvero strada e trail. Una gara dura, fatta di salite lunghe, discese tecniche e gestione continua dello sforzo, dove il cronometro passa in secondo piano e a emergere sono soprattutto tenuta muscolare, capacità di adattamento e resistenza mentale.
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