Close Menu
The Running ClubThe Running Club
  • Home
  • Recensioni
  • Scarpe
    • Adidas
    • Altra
    • Asics
    • Brooks
    • Diadora
    • Hoka
    • Kiprun
    • Mizuno
    • New Balance
    • Nike
    • NNormal
    • On
    • Puma
    • Salomon
    • Saucony
    • Topo
    • Under Armour
  • News
  • Allenamenti
  • Alimentazione
  • Gare
    • 5-10km su strada
    • Mezza maratona
    • Maratona e Ultra
    • Pista
    • Trail running
  • Sportwatch
  • Eventi
  • Trova la tua scarpa
I più popolari

Cooling e running: tutte le strategie di raffreddamento interno ed esterno per correre con il caldo

5 Agosto 2026

Overtraining nella corsa: i 10 segnali da non ignorare prima che sia troppo tardi

4 Agosto 2026

Nike Hybrid: la nuova piattaforma di scarpe Nike dedicata all’allenamento ibrido e alle gare HYROX

3 Agosto 2026
Facebook X (Twitter) Instagram TikTok YouTube RSS
Trending
  • Cooling e running: tutte le strategie di raffreddamento interno ed esterno per correre con il caldo
  • Overtraining nella corsa: i 10 segnali da non ignorare prima che sia troppo tardi
  • Nike Hybrid: la nuova piattaforma di scarpe Nike dedicata all’allenamento ibrido e alle gare HYROX
  • Recensione Asics Novablast 6: ancora più comfort senza perdere brillantezza
  • La Filippide, la maratona senza tempo: la corsa che unisce sfida, storia, mito e Sicilia
  • Under Armour Velociti SPD: l’intermedia classica per tutti
  • Perché tutti mordono la medaglia? La vera storia di uno dei gesti più amati dai runner
  • Brooks Ghost AMP: la Ghost diventa più veloce e reattiva con la nuova tecnologia SpringRamp
Facebook Instagram YouTube RSS LinkedIn Telegram
The Running ClubThe Running Club
  • Home
  • Recensioni
  • Scarpe
    • Adidas
    • Altra
    • Asics
    • Brooks
    • Diadora
    • Hoka
    • Kiprun
    • Mizuno
    • New Balance
    • Nike
    • NNormal
    • On
    • Puma
    • Salomon
    • Saucony
    • Topo
    • Under Armour
  • News
  • Allenamenti

    Cooling e running: tutte le strategie di raffreddamento interno ed esterno per correre con il caldo

    5 Agosto 2026

    Overtraining nella corsa: i 10 segnali da non ignorare prima che sia troppo tardi

    4 Agosto 2026

    Dalla 10K alla mezza o alla maratona: come allungare la distanza senza ripartire da zero

    30 Luglio 2026

    Cadenza vs lunghezza del passo: perché nella corsa è meglio aumentare la frequenza che forzare l’ampiezza

    23 Luglio 2026

    Corsa e salute del cervello: perché l’attività fisica migliora memoria, apprendimento e benessere mentale

    22 Luglio 2026
  • Alimentazione
  • Gare
    1. 5-10km su strada
    2. Mezza maratona
    3. Maratona e Ultra
    4. Pista
    5. Trail running
    6. View All

    Giro di Castelbuono, cento edizioni di storia: la corsa più antica d’Europa celebra un secolo di emozioni

    26 Luglio 2026

    Quando iniziare la preparazione per una 10 km, una mezza o una maratona da correre in autunno

    7 Luglio 2026

    Di corsa nella notte: il mio viaggio alla Milano Linate Runway Run

    21 Giugno 2026

    Milano Linate Runway Run 2026, tutto pronto per il decollo

    17 Giugno 2026

    “Via le gare dalle città”: la sfida del ministro Mazzi a mezze e maratone

    8 Luglio 2026

    Quando iniziare la preparazione per una 10 km, una mezza o una maratona da correre in autunno

    7 Luglio 2026

    Al via la Maratonina dei Laghi di Bellaria Igea Marina: ultimi posti disponibili

    25 Maggio 2026

    La carica della Stramilano: oltre 62.500 runner tra le strade della città

    4 Maggio 2026

    La Filippide, la maratona senza tempo: la corsa che unisce sfida, storia, mito e Sicilia

    2 Agosto 2026

    “Via le gare dalle città”: la sfida del ministro Mazzi a mezze e maratone

    8 Luglio 2026

    Quando iniziare la preparazione per una 10 km, una mezza o una maratona da correre in autunno

    7 Luglio 2026

    Maratona di Londra 2027 raddoppia: per la prima volta sarà una “Double Marathon”

    19 Giugno 2026

    Prima giornata dei Campionati Italiani Assoluti di Atletica: tutto facile per Jacobs e Battocletti

    26 Luglio 2026

    Campionati Italiani Assoluti 2026: tutti per Jacobs e Battocletti. Il programma completo e dove vederli in TV e streaming

    25 Luglio 2026

    Josh Kerr, promessa mantenuta: impressionante record del mondo sul Miglio

    18 Luglio 2026

    Record del mondo di Emmanuel Wanyonyi nei 1000 metri

    11 Luglio 2026

    Recensione Topo Athletic Terraventure 5: la scarpa da trail capace di sorprendere

    10 Luglio 2026

    Asics Blazeblast: dalla strada ai sentieri, la famiglia Blast cambia terreno

    9 Luglio 2026

    Francesco Puppi sempre più grande: secondo alla Western States, al debutto sulle 100 miglia

    28 Giugno 2026

    Dall’asfalto ai sentieri tecnici delle Orobie: 50 km al Trail del Centenario

    26 Giugno 2026

    La Filippide, la maratona senza tempo: la corsa che unisce sfida, storia, mito e Sicilia

    2 Agosto 2026

    Prima giornata dei Campionati Italiani Assoluti di Atletica: tutto facile per Jacobs e Battocletti

    26 Luglio 2026

    Giro di Castelbuono, cento edizioni di storia: la corsa più antica d’Europa celebra un secolo di emozioni

    26 Luglio 2026

    Campionati Italiani Assoluti 2026: tutti per Jacobs e Battocletti. Il programma completo e dove vederli in TV e streaming

    25 Luglio 2026
  • Sportwatch
  • Eventi
  • Trova la tua scarpa
The Running ClubThe Running Club
Home » Omius, la fascia refrigerante per la testa usata da Kipchoge: cos’è, come funziona e perché provarla
Device e abbigliamento

Omius, la fascia refrigerante per la testa usata da Kipchoge: cos’è, come funziona e perché provarla

La fascia Omius è un dispositivo innovativo per il raffreddamento corporeo, progettato per migliorare le prestazioni atletiche in condizioni di caldo. Utilizza moduli in grafite porosa che, attivati con acqua, favoriscono l’evaporazione e abbassano la temperatura della pelle, aiutando la termoregolazione durante l’attività fisica intensa.
RedazioneBy Redazione17 Giugno 2025
fascia omius kipchoge
Eliud Kipchoge durante la maratona delle Olimpiadi di Parigi 2024 con la fascia per la testa Omius (foto Giancarlo Colombo)

Tra le immagini più iconiche le Olimpiadi di Parigi 2024, una in particolare ha catturato l’attenzione di appassionati e addetti ai lavori: la strana fascia che Eliud Kipchoge e Sifan Hassan indossavano durante la loro maratona. Quel particolare accessorio era una handband Omius, non un semplice accessorio estetico o pubblicitario ma, un dispositivo tecnologico pensato per migliorare le prestazioni degli atleti attraverso il controllo della temperatura corporea.

Cos’è la fascia per la testa Omius

La fascia refrigerante Omius nasce da un’intuizione di Gustavo Cadena, ingegnere fisico messicano, che nel 2013 aveva iniziato a studiare il problema del surriscaldamento corporeo durante l’attività fisica intensa. L’idea era semplice ma ambiziosa: creare un dispositivo indossabile che aiutasse il corpo umano a dissipare calore in modo più efficiente, sfruttando le proprietà termiche di materiali. Dopo anni di ricerca, test e diversi prototipi, è nata Omius, un’azienda con sede negli Stati Uniti con radici ben piantate nella scienza applicata.

La fascia refrigerante per la testa Omius (foto Omius)

Il cuore della tecnologia Omius è rappresentato dai cosiddetti “cooling pieces”, piccoli inserti in grafite porosa che vengono inseriti in una fascia e che, una volta attivati con acqua, favoriscono l’evaporazione del sudore e la dispersione del calore. Il principio è simile a quello del sudore umano, ma potenziato: l’acqua contenuta nei moduli evapora più rapidamente grazie alla struttura del materiale, abbassando la temperatura della pelle e, di conseguenza, quella del sangue che circola nei capillari superficiali della fronte.

Dalla teoria alla… strada

Il debutto mediatico della fascia Omius è avvenuto nel weekend della maratona olimpica di Parigi. Eliud Kipchoge, già due volte campione olimpico e simbolo della maratona, ha scelto di indossarla nella sua ultima apparizione olimpica. Sifan Hassan l’ha portata al traguardo, conquistando l’oro.
Ma non sono stati i soli a sfruttarne le proprietà rinfrescanti: anche Bashir Abdi, medaglia d’argento nella gara maschile, Hellen Obiri, bronzo nella femminile, e altri atleti come Daiana Ocampo e Brian Pintado l’hanno utilizzata. 

Idratazione e corsa: come e perché gestirla al meglio

Inizialmente, in molti hanno pensato si trattasse di un accessorio ornamentale o di una trovata pubblicitaria. Ma le prestazioni degli atleti e le testimonianze successive hanno raccontato un’altra storia. La fascia Omius non era solo un gadget, ma un alleato contro il caldo e l’umidità, due nemici con i quali tutti gli atleti hanno dovuto combattere, come accade ogni estate, durante le olimpiadi estive.

Come funziona davvero la fascia Omius

Il funzionamento della fascia Omius si basa su un principio fisico ben noto: l’evaporazione dell’acqua assorbe calore. Quando il sudore evapora dalla pelle, porta via con sé parte del calore corporeo. Tuttavia, in condizioni di alta umidità, questo processo si blocca: l’aria è già satura di vapore acqueo e il sudore non riesce a evaporare, restando sulla pelle e impedendo la termoregolazione naturale.

La fascia Omius interviene proprio qui. I suoi moduli in grafite porosa, una volta bagnati, accelerano l’evaporazione grazie alla loro struttura molecolare e alla grande superficie esposta. Questo permette di mantenere la pelle più fresca anche quando l’umidità è elevata.

Un altro atleta alle Olimpiadi di Parigi 2024 con la fascia Omius (foto Giancarlo Colombo)

Inoltre, la posizione sulla fronte non è casuale: è una delle zone più vascolarizzate del corpo, e raffreddarla significa abbassare la temperatura del sangue che circola verso il cervello, migliorando la lucidità mentale e la resistenza alla fatica (un po’ quello che accade quando si mette uno straccio imbevuto d’acqua fredda sulla fronte di chi ha la febbre molto alta).

Perché utilizzare la fascia Omius: benefici e applicazioni

I benefici della fascia Omius sono vari e vanno ben oltre la semplice sensazione di freschezza. Studi condotti su atleti professionisti e triatleti hanno dimostrato che l’uso della fascia può ridurre la temperatura corporea centrale fino a 1°C durante sforzi prolungati. Questo si traduce in una maggiore efficienza metabolica, una riduzione del rischio di colpi di calore e una migliore gestione dello sforzo.

Non è un caso che la fascia sia già ampiamente utilizzata nel mondo del triathlon – soprattutto Ironman – e del ciclismo, dove la gestione del calore è fondamentale. Ma anche per i runner amatoriali, soprattutto in estate o in climi tropicali, quando le temperature superano i 30°C e l’umidità è molto alta, può rappresentare un valido supporto. Non si tratta di un dispositivo miracoloso, ma di uno strumento scientificamente fondato che, se usato correttamente, può fare la differenza tra una gara finita in progressione e la crisi.

Le scarpe che hanno tradito Kipchoge

Quando e come utilizzare al meglio la fascia Omius

La fascia Omius dà il meglio di sé in condizioni di caldo umido, quando il corpo fatica a dissipare calore. È sufficiente bagnarla con acqua fresca prima della gara o dell’allenamento, e i moduli inizieranno a lavorare immediatamente. L’effetto dura circa 30-45 minuti, ma può essere prolungato semplicemente rinfrescandola con altra acqua – a differenza di quel che si possa pensare non deve essere messo in frigo o in freezer per migliorare le sue prestazioni.

È importante sottolineare che la fascia non sostituisce una corretta idratazione o una preparazione atletica adeguata (stesso discorso che vale per le super scarpe in carbonio). È un complemento, non una scorciatoia. Ma per chi gareggia in condizioni estreme, può rappresentare un vantaggio competitivo significativo.

Oltre lo sport: il futuro della tecnologia Omius

L’interesse suscitato dalla fascia Omius alle Olimpiadi ha aperto nuove prospettive anche al di fuori del mondo sportivo. Alcuni studi stanno valutando l’utilizzo della tecnologia in ambito militare, per i lavoratori esposti a temperature elevate (come vigili del fuoco o per gli operai in fonderia), e persino in ambito medico, per aiutare pazienti con problemi di termoregolazione.

La nuova visiera refrigerante per la testa Omius (foto Omius)

La sfida ora è rendere questa tecnologia accessibile e adattabile a diversi contesti. Omius ha già presentato diverse versioni della fascia, trasformata in cappellino o in visiera e sta già lavorando a nuove versioni del prodotto, più leggere, più economiche e con una maggiore durata dell’effetto refrigerante. Il futuro potrebbe vedere l’integrazione di sensori biometrici, per monitorare in tempo reale la temperatura corporea e regolare automaticamente il raffreddamento.

Se l’applicazione e il suo utilizzo non sembrano avere controindicazioni, quello che però potrebbe far storcere il naso ai runner amatoriali è il costo, decisamente oneroso: ad oggi, ancora di circa 200 euro.

cappellinio fascia hassan kipchoge omius visiera
Share. Facebook Twitter WhatsApp Email
Previous ArticleSuper scarpe: la rivoluzione Kiprun parte dalla KD900X LD+
Next Article RunCard 2.0: cosa cambia a partire dal 2026
Redazione
  • Website
  • Facebook
  • Instagram

Siamo runner e giornalisti appassionati di corsa. Su The Running Club parliamo di tutto quello che ruota intorno al mondo del podismo (scarpe, allenamenti, accessori, gare, atleti, storia) partendo dalla nostra esperienza per raccontare un mondo sempre più in movimento e in evoluzione. Perché... The Running Club è la casa dei runner!

Post Correlati

Huawei Watch GT Runner 2 Racing Legend Edition, lo smartwatch di Eliud Kipchoge

21 Giugno 2026

X-Bionic accelera: una nuova visione, Terraskin X03 e la partnership con Vibram

20 Giugno 2026

Lo strano caso della maglia della Cortina Dobbiaco Run 2026 e Wild Tee

18 Giugno 2026
Seguici su
  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • Soundcloud
  • Pinterest
  • LinkedIn
  • Telegram

Non perderti

Cooling e running: tutte le strategie di raffreddamento interno ed esterno per correre con il caldo

Massimo Rapetti5 Agosto 2026 Alimentazione

Correre con il caldo mette a dura prova l’organismo, aumentando la frequenza cardiaca, la percezione dello sforzo e il rischio di cali di prestazione. Le più recenti ricerche dimostrano però che le strategie di cooling, ovvero il raffreddamento del corpo prima e durante l’attività, possono aiutare a migliorare la tolleranza alle alte temperature.

Overtraining nella corsa: i 10 segnali da non ignorare prima che sia troppo tardi

4 Agosto 2026

Nike Hybrid: la nuova piattaforma di scarpe Nike dedicata all’allenamento ibrido e alle gare HYROX

3 Agosto 2026

Recensione Asics Novablast 6: ancora più comfort senza perdere brillantezza

3 Agosto 2026
Facebook Instagram YouTube LinkedIn Telegram
  • Home
  • I nostri autori
  • Redazione
  • PROTOCOLLI TEST SCARPE
  • Contattaci
  • Privacy e cookie policy
  • Pubblicità
  • Impostazioni cookie
© 1997 – 2026 – Hardware Upgrade S.r.l. P.iva: 02560740124
The Running Club è testata giornalistica registrata al tribunale di Varese, n. 6 del 05/07/2023. Iscrizione ROC n. 13366 – Ulteriori informazioni.
Per eventuali segnalazioni, inviare una mail all’indirizzo info@therunningclub.it

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.