Close Menu
The Running ClubThe Running Club
  • Home
  • Recensioni
  • Scarpe
    • Adidas
    • Altra
    • Asics
    • Brooks
    • Diadora
    • Hoka
    • Kiprun
    • Mizuno
    • New Balance
    • Nike
    • NNormal
    • On
    • Puma
    • Salomon
    • Saucony
    • Topo
    • Under Armour
  • News
  • Allenamenti
  • Alimentazione
  • Gare
    • 5-10km su strada
    • Mezza maratona
    • Maratona e Ultra
    • Pista
    • Trail running
  • Sportwatch
  • Eventi
  • Trova la tua scarpa
I più popolari

Brooks Glycerin Flex, naturalmente divertente

28 Gennaio 2026

Evolution Pro, la super scarpa di Adidas da 1000 dollari

27 Gennaio 2026

Diadora Cellula 2: da intermedia a daily trainer

26 Gennaio 2026
Facebook X (Twitter) Instagram TikTok YouTube RSS
Trending
  • Brooks Glycerin Flex, naturalmente divertente
  • Evolution Pro, la super scarpa di Adidas da 1000 dollari
  • Diadora Cellula 2: da intermedia a daily trainer
  • Assolo di Nadia Battocletti al 69° Campaccio Cross Country. Gara maschile a Egide Ntakarutimana
  • Il calendario completo delle più belle, importanti e curiose maratone internazionali del 2026
  • Super Mario debutta in maratona… a 40 anni
  • Domani si corre il 69° Campaccio Cross Country: al via anche Nadia Battocletti per il bis
  • Milano Marathon 2026: nuovo percorso e record di iscritti
Facebook Instagram YouTube RSS LinkedIn Telegram
The Running ClubThe Running Club
  • Home
  • Recensioni
  • Scarpe
    • Adidas
    • Altra
    • Asics
    • Brooks
    • Diadora
    • Hoka
    • Kiprun
    • Mizuno
    • New Balance
    • Nike
    • NNormal
    • On
    • Puma
    • Salomon
    • Saucony
    • Topo
    • Under Armour
  • News
  • Allenamenti

    Saltare il lunghissimo prima della maratona: rischi e vantaggi che non ti aspetti

    15 Novembre 2025

    HRV e corsa: cos’è la variabilità della frequenza cardiaca e perché è importante per il runner

    13 Novembre 2025

    Lady 3:30, il traguardo si avvicina: lunghi e lunghissimo verso la maratona

    12 Novembre 2025

    VO2 max e corsa: cos’è, perché importante, come misurarlo, come migliorarlo e i falsi miti che lo circondano

    2 Novembre 2025

    La potenza nel running, cos’è e come utilizzarla

    24 Ottobre 2025
  • Alimentazione
  • Gare
    1. 5-10km su strada
    2. Mezza maratona
    3. Maratona e Ultra
    4. Pista
    5. Trail running
    6. View All

    Campionati italiani 2026: 10K, mezza e maratona e il calendario completo delle gare di corsa su strada, pista, cross e montagna

    18 Gennaio 2026

    Ultima gara dell’anno: Capodanno a Londra alla Mizuno 5K Podium con la nuova Hyperwarp Élite

    3 Gennaio 2026

    Campionati Italiani di 10 km su strada a Francesco Guerra e Valentina Gemetto

    3 Novembre 2025

    Pazzesca Nadia Battocletti! Medaglia d’argento mondiale nei 10.000 metri e record italiano a Tokyo 2025

    13 Settembre 2025

    Campionati italiani 2026: 10K, mezza e maratona e il calendario completo delle gare di corsa su strada, pista, cross e montagna

    18 Gennaio 2026

    Il calendario completo di tutte le mezze maratone italiane 2026

    6 Gennaio 2026

    Milano21: ritiri per Yohanes Chiappinelli e Rebecca Lonedo. Vittoria a Cheruiyot e Glinka

    24 Novembre 2025

    Maratona di Ravenna ha la mezza più veloce d’Italia

    10 Novembre 2025

    Il calendario completo delle più belle, importanti e curiose maratone internazionali del 2026

    25 Gennaio 2026

    Campionati italiani 2026: 10K, mezza e maratona e il calendario completo delle gare di corsa su strada, pista, cross e montagna

    18 Gennaio 2026

    La classifica della maratone italiane: Top Ten e tutti i numeri delle 42K più partecipate d’Italia

    11 Gennaio 2026

    Il calendario completo di tutte le maratone italiane 2026

    25 Dicembre 2025

    Campionati italiani 2026: 10K, mezza e maratona e il calendario completo delle gare di corsa su strada, pista, cross e montagna

    18 Gennaio 2026

    3000 siepi, una disciplina dell’atletica nata tra cavalli e campanili

    16 Agosto 2025

    Ancora Federico Riva: nuovo record italiano sul miglio a Berlino

    27 Luglio 2025

    Francesco Pernici: il futuro dell’atletica italiana passa dagli 800 metri

    20 Luglio 2025

    Campionati italiani 2026: 10K, mezza e maratona e il calendario completo delle gare di corsa su strada, pista, cross e montagna

    18 Gennaio 2026

    La Valle di Ledro incorona i campioni del Golden Trail World Series: trionfano Elhousine Elazzaoui e Madalina Florea

    12 Ottobre 2025

    Italia capitale mondiale del trail running: in scena la finale del Golden Trail World Series

    8 Ottobre 2025

    Italia ancora protagonista nell’ultima giornata dei Mondiali di Trail: bronzo della squadra maschile nell’Up&Down, argento per le giovani azzurre

    28 Settembre 2025

    Assolo di Nadia Battocletti al 69° Campaccio Cross Country. Gara maschile a Egide Ntakarutimana

    25 Gennaio 2026

    Il calendario completo delle più belle, importanti e curiose maratone internazionali del 2026

    25 Gennaio 2026

    Addio al Giro del Lago di Resia

    21 Gennaio 2026

    Campionati italiani 2026: 10K, mezza e maratona e il calendario completo delle gare di corsa su strada, pista, cross e montagna

    18 Gennaio 2026
  • Sportwatch
  • Eventi
  • Trova la tua scarpa
The Running ClubThe Running Club
Home » Carboidrati: struttura, funzione e ruolo nella corsa e nello sport
Alimentazione

Carboidrati: struttura, funzione e ruolo nella corsa e nello sport

I carboidrati, fondamentali per energia e metabolismo, variano per struttura e impatto glicemico. Gestirli correttamente, soprattutto nello sport, migliora salute, prestazioni fisiche e controllo della glicemia.
Massimo RapettiBy Massimo Rapetti13 Giugno 2025
Foto iStock
Foto iStock

Nel linguaggio comune, termini come carboidrati, glucidi, idrati di carbonio e zuccheri vengono spesso utilizzati come sinonimi. Sebbene vi siano differenze tecniche tra queste definizioni, nella pratica quotidiana si riferiscono tutti a una delle principali fonti energetiche dell’organismo umano. I carboidrati rappresentano infatti un pilastro fondamentale dell’alimentazione, non solo per chi pratica sport, ma anche per chi desidera mantenere uno stile di vita sano ed equilibrato.

La struttura dei carboidrati

I carboidrati possono essere classificati in base alla loro struttura chimica, ovvero alla lunghezza e complessità della catena molecolare. Questa classificazione è utile per comprendere come vengono digeriti, assorbiti e utilizzati dall’organismo.

Monosaccaridi: le unità fondamentali

I monosaccaridi sono le molecole più semplici di carboidrati. Tra i più noti si trovano il glucosio, il fruttosio e il galattosio. Il glucosio è lo zucchero principale presente nel sangue umano ed è la fonte energetica primaria per le cellule. Il fruttosio, invece, pur essendo assorbito a livello intestinale, deve essere convertito in glucosio dal fegato attraverso un processo chiamato isomerizzazione per poter essere utilizzato efficacemente.

Oligosaccaridi: catene brevi ma importanti

Gli oligosaccaridi sono costituiti da catene di zuccheri che variano da 2 a 12 unità. Tra i più comuni si annoverano:

  • Saccarosio: formato da glucosio e fruttosio, è lo zucchero da cucina.
  • Lattosio: composto da galattosio e glucosio, è presente nel latte.
  • Maltosio: costituito da due molecole di glucosio, si forma durante la digestione dell’amido.

Un derivato del maltosio sono le maltodestrine, catene di glucosio che possono contenere da 3 a 17 unità. Queste sostanze hanno un indice glicemico molto elevato, simile a quello del glucosio puro, e vengono assorbite rapidamente, rendendole particolarmente utili in ambito sportivo.

Polisaccaridi: le riserve energetiche

I polisaccaridi sono catene complesse di monosaccaridi. I principali sono:

  • Amido: presente nei vegetali, è la principale riserva energetica del mondo vegetale.
  • Glicogeno: riserva energetica dell’organismo animale, si accumula nel fegato e nei muscoli. Il glicogeno epatico serve a mantenere stabile la glicemia, mentre quello muscolare è utilizzato localmente durante l’attività fisica.
Idratazione e corsa: come e perché gestirla al meglio

Un altro polisaccaride rilevante è la cellulosa, simile all’amido ma con legami chimici differenti (beta anziché alfa), che l’organismo umano non è in grado di digerire. Tuttavia, la fibra alimentare, di cui la cellulosa è un componente, ha un valore energetico stimato di circa 2 kcal per grammo, poiché viene fermentata dalla flora batterica intestinale, producendo acidi grassi a catena corta.

Dalla struttura all’effetto: indice glicemico e carico glicemico

Per anni, i carboidrati sono stati distinti in “semplici” e “complessi” in base alla lunghezza della loro catena molecolare. Si riteneva che i carboidrati complessi, essendo costituiti da catene più lunghe, venissero assorbiti più lentamente rispetto a quelli semplici. Tuttavia, questa classificazione si è rivelata insufficiente.

Oggi si preferisce utilizzare parametri più precisi come l’indice glicemico (IG) e il carico glicemico (CG). L’indice glicemico, introdotto dal professor David Jenkins nel 1981, misura la velocità con cui un alimento contenente carboidrati aumenta la glicemia rispetto a un alimento di riferimento (glucosio o pane bianco).
Il carico glicemico, invece, tiene conto sia dell’indice glicemico sia della quantità di carboidrati presenti in una porzione standard di alimento. Questo parametro fornisce una valutazione più completa dell’impatto glicemico di un pasto. Ad esempio: le verdure hanno un basso IG e CG; i dolci industriali presentano sia IG che CG elevati; la pasta ha un IG medio ma un CG alto; le caramelle hanno un IG alto ma un CG basso, se consumate in piccole quantità.

L’indice glicemico può essere influenzato anche dalla combinazione degli alimenti: consumare proteine e fibre prima dei carboidrati può ridurre l’IG del pasto, anche se il carico glicemico complessivo rimane invariato.

La risposta glicemica e il ruolo dell’insulina

La risposta dell’organismo all’ingestione di carboidrati può essere valutata anche attraverso l’area sotto la curva glicemica (AUC), che fornisce una misura sia qualitativa che quantitativa dell’andamento della glicemia nel tempo. Inoltre, è possibile analizzare la curva insulinemica, che mostra quanto e per quanto tempo l’insulina viene secreta per gestire l’aumento della glicemia.

L’insulina è un ormone prodotto dal pancreas con il compito di abbassare i livelli di glucosio nel sangue. Quando la glicemia aumenta, l’insulina stimola le cellule a captare il glucosio, favorendo l’accumulo sotto forma di glicogeno nel fegato e nei muscoli. Tuttavia, mentre il fegato può rilasciare glucosio nel sangue, il muscolo può solo utilizzare il glicogeno accumulato localmente.

Perché rivolgersi a un nutrizionista è fondamentale per chi pratica sport (e non solo)

Nel soggetto sedentario, un’eccessiva produzione di insulina può favorire l’accumulo di grasso corporeo e l’aumento dello stress ossidativo. Al contrario, durante l’attività fisica, i muscoli richiedono una quantità elevata di glucosio e riescono ad assorbirlo anche in assenza di un aumento significativo dell’insulina.

Carboidrati nello sport

Nel contesto sportivo, i carboidrati svolgono un ruolo cruciale. Durante l’esercizio fisico, si distinguono due fasi principali: la digestione e l’assorbimento. La digestione può rappresentare un ostacolo, soprattutto in attività ad alta intensità, poiché il flusso sanguigno è concentrato nei muscoli e non nell’apparato digerente.

Negli ultimi anni, l’attenzione si è spostata su integratori contenenti miscele di glucosio e fruttosio. L’obiettivo è sfruttare diversi trasportatori intestinali per aumentare la capacità di assorbimento degli zuccheri. Superata la soglia dei 60 grammi di carboidrati all’ora, l’aggiunta di fruttosio consente di migliorare l’efficienza energetica e ridurre il rischio di disturbi gastrointestinali.

Alcuni atleti professionisti riescono a tollerare fino a 90 grammi di carboidrati all’ora, ma per gli sportivi amatoriali è consigliabile restare sotto i 60 grammi, adattando l’apporto in base alla fase dell’allenamento e alla tolleranza individuale.

Anche la diluizione dei carboidrati nelle bevande influisce sull’assorbimento. Idealmente, una bevanda sportiva dovrebbe contenere circa l’8% di carboidrati, ma nella pratica, durante gare o allenamenti, non è sempre possibile calcolare con precisione l’osmolarità. Una regola semplice è quella di assumere liquidi ogni volta che si ingeriscono carboidrati, per facilitare la digestione e l’assorbimento.

Riassumendo…

I carboidrati rappresentano una fonte energetica fondamentale per l’organismo umano, soprattutto in ambito sportivo. La loro funzione primaria è quella di fornire energia, ma il modo in cui vengono assunti, digeriti e utilizzati può influenzare profondamente la salute metabolica, la composizione corporea e la performance sportiva.

5 curiosità sulla nutrizione del podista

L’evoluzione della scienza nutrizionale ha permesso di superare le vecchie dicotomie tra “semplici” e “complessi”, introducendo concetti più raffinati come l’indice glicemico, il carico glicemico e la risposta insulinica. Questi strumenti consentono oggi di valutare con maggiore precisione l’impatto dei carboidrati sull’organismo, offrendo indicazioni utili per costruire piani alimentari più efficaci e personalizzati.

Nel contesto sportivo, la gestione dei carboidrati assume un ruolo strategico. La scelta del tipo di zucchero, la quantità, la tempistica e la modalità di assunzione possono fare la differenza tra una prestazione ottimale e una resa insufficiente. L’utilizzo combinato di glucosio e fruttosio, l’attenzione alla diluizione delle bevande e la conoscenza dei propri limiti di tolleranza sono elementi chiave per chi pratica attività fisica a livello agonistico o amatoriale.

Infine, è importante ricordare che non esiste un approccio universale valido per tutti. Ogni individuo risponde in modo diverso ai carboidrati, e solo attraverso l’ascolto del proprio corpo, l’osservazione dei segnali fisiologici e, se necessario, il supporto di professionisti qualificati, è possibile trovare l’equilibrio più adatto alle proprie esigenze.


Bibliografia

Giuseppe Arienti. Le basi molecolari della nutrizione. Piccin, 2011.

alimentazione carboidrati glucidi zuccheri
Share. Facebook Twitter WhatsApp Email
Previous ArticleFederico Riva, record italiano nel miglio: batte Genny Di Napoli dopo 33 anni
Next Article Maratón Pa Tós, la “maratona più corta del mondo”
Massimo Rapetti
  • Website

Nasco con l’atletica Leggera, ma non sulla pista ero in pedana dentro una gabbia a lanciare il martello. Nei primi anni universitari mi appassiono alla corsa, ma il vero amore sboccia con il Trail. Le gare di ultra sono la mia passione, soprattutto in ambiente di montagna dove le difficoltà si sommano e la sfida diventa totalizzante. Ho una laurea in Scienze Motorie, una specialistica in Scienza e Tecnica dello Sport ed una seconda Laurea Magistrale in Scienze della Nutrizione Umana. Iscritto all’ordine dei biologi, svolgo la mia professione di Nutrizionista Sportivo seguendo atleti di vario livello. Ho anche l’onore di essere il nutrizionista di Obiettivo 3, società sportiva per l’avviamento e il sostegno allo sport per soggetti disabili.

Post Correlati

Sudorazione e reintegro: il ruolo dei sensori intelligenti

14 Gennaio 2026

Sodio, potassio e magnesio: il ruolo dei minerali nella corsa

14 Novembre 2025

Corsa e alimentazione: come affrontare i cambiamenti fisiologici over 35

4 Novembre 2025
Seguici su
  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • Soundcloud
  • Pinterest
  • LinkedIn
  • Telegram

Non perderti

Brooks Glycerin Flex, naturalmente divertente

Andrea Soffientini28 Gennaio 2026 Scarpe

Brooks Glycerin Flex segna un nuovo capitolo nella filosofia della corsa naturale, unendo leggerezza, flessibilità e ammortizzazione in un equilibrio raro da trovare. Evoluzione di anni di sperimentazioni, colma lo spazio lasciato tra i modelli più protettivi e quelli minimalisti, offrendo una scarpa capace di accompagnare runner leggeri e medi in allenamenti quotidiani fluidi e divertenti.

Evolution Pro, la super scarpa di Adidas da 1000 dollari

27 Gennaio 2026

Diadora Cellula 2: da intermedia a daily trainer

26 Gennaio 2026

Assolo di Nadia Battocletti al 69° Campaccio Cross Country. Gara maschile a Egide Ntakarutimana

25 Gennaio 2026
Facebook Instagram YouTube LinkedIn Telegram
  • Home
  • I nostri autori
  • Redazione
  • PROTOCOLLI TEST SCARPE
  • Contattaci
  • Privacy e cookie policy
  • Pubblicità
  • Impostazioni cookie
© 1997 – 2026 – Hardware Upgrade S.r.l. P.iva: 02560740124
The Running Club è testata giornalistica registrata al tribunale di Varese, n. 6 del 05/07/2023. Iscrizione ROC n. 13366 – Ulteriori informazioni.
Per eventuali segnalazioni, inviare una mail all’indirizzo info@therunningclub.it

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.