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Home » La Mezza maratona d’Italia e la nuova super scarpa di Brooks: un weekend di corsa
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La Mezza maratona d’Italia e la nuova super scarpa di Brooks: un weekend di corsa

Paolo CorsiniBy Paolo Corsini2 Aprile 2025

Ho avuto il piacere, lo scorso fine settimana, di essere stato invitato da Brooks a correre alla prima edizione della Mezza Maratona d’Italia, gara che collega Maranello a Modena che nasce sulle orme del percorso di quello che era la storica Maratona di Carpi, ormai da alcuni anni cancellata dal calendario podistico. Questa gara è anche Memorial Enzo Ferrari, a ricordare una delle figure più importanti in una zona che è nota come la Motor Valley e nella quale la voglia di motori rombanti è forse la più forte che c’è in Italia.

Prima edizione non prima di problemi organizzativi. Nella giornata di sabato 29 marzo, in occasione della conferenza stampa ufficiale, era stato rimarcato dagli organizzatori il successo quanto a partecipanti con i 6.000 posti previsti per la mezza maratona ufficiale andati esauriti in tempi molto rapidi e altrettanto coinvolgimento per le due distanze non competitive di 5km e 10km.

Oltre a questo, è stato da più persone sottolineato come l’organizzazione della Mazza Maratona d’Italia avesse coinvolto molte amministrazioni comunali, un gran numero di volontari residenti nella zona e ovviamente anche Ferrari, con il tragitto di gara che nella parte iniziale ha visto percorrere parte del circuito di Fiorano per poi proseguire attraversando la fabbrica Ferrari. Un’esperienza più unica che rara, con l’azienda motoristica che ha da subito accolto l’idea di un percorso con questi passaggi molto particolari.

Mezza Maratona d’Italia: non tutto rose e fiori

Tutto sulla carta molto bello, purtroppo però con alcuni imprevisti da prima edizione. Partenza in griglie troppo popolate e al cui accesso non era stato predisposto alcun controllo effettivo. Prima parte del percorso troppo stretta per il gran numero di podisti che si sono accalcati nei primi metri. Nessuna indicazione dei km lungo il percorso salvo un cartello del km 20 posizionato 1.000 in anticipo rispetto al dovuto. Assenza di segnalazioni e di volontari lungo il percorso delle 5Km e 10Km non competitive, con i podisti che si sono pericolosamente incrociati sulla stessa strada proveniendo da direzioni opposte. Caos al termine della mezza maratona nella distribuzione delle sacche gara, ristori sguarniti ben prima del tempo e per alcuni dei finisher niente medaglia perché finite. I commenti sui social dei partecipanti nelle ore post gara sono stati numerosi e il giudizio unanime: si poteva fare molto meglio.

Una prima edizione che suona molto di edizione zero pur non essendo marchiata come tale, nella quale stride la gestione operativa di molti aspetti considerati a ragione fondamentali dai partecipanti a confronto con la bellezza del percorso nei suoi attraversamenti iniziali dentro e fuori quello che è il regno Ferrari per la prima volta aperto a podisti per una competizione di corsa.

Ho potuto vedere solo parte di tutto questo perché in gara, poco prima del km 5, il riacutizzarsi di un problema al bicipite femorale mi ha consigliato di fermarmi. Scelta non piacevole ma con il senno di poi giusta, anche per non pregiudicare i prossimi impegni tra gare e allenamenti. Avrei voluto arrivare al traguardo sia per godermi il percorso con un bell’allenamento intenso, sia per mettere alla prova le scarpe che Brooks mi ha fornito per correre in gara.

Brooks Hyperion Elite 4 PB: le nuove racer finalmente in Peba

Ed è proprio di queste nuove Brooks, sponsor tecnico della Mezza Maratona d’Italia, che vi fornisco le mie iniziali impressioni. Si tratta delle nuove Hyperion Elite 4 PB, evoluzione del modello Hyperion Elite 4 che abbiamo recensito su The Running Club a questo indirizzo e che ci aveva entusiasmato per la costruzione dell’upper, al contempo deludendoci non poco per le caratteristiche dell’intersuola. Non è la prima volta che vedo queste scarpe, in quanto ne avevamo pubblicato una iniziale impressione d’uso frutto della nostra visita al The Running Event di Austin lo scorso mese di dicembre.

Brooks ha scelto di intervenire in modo marcato sull’intersuola, adottando per la versione Hyperion Elite 4 PB una nuova mescola in Peba con iniezione di azoto, indicata con il nome di DNA Gold, che non solo è ben più leggera ma anche molto più morbida e reattiva della precedente DNA Flash V2.

Non è cambiato nulla in termini di quote e di piastra: lo spessore al tallone è di 40mm, che scendono a 32mm in avampiede per un drop di 8mm. La piastra Speedvault+ ha la peculiarità di essere costruita con dimensioni individuali in base al numero della scarpa, così da adattarsi al meglio alla conformazione di ogni numero: è quindi sempre una struttura in carbonio a tutta lunghezza costruita con una tecnologia di Additive Molding in collaborazione con l’azienda Arris.

Continua ad essere presente l’upper minimalista della versione precedente, che a prima vista sembra essere molto fragile ma che in realtà vanta una robustezza elevata. Linguetta decisamente racing, fissata internamente su un lato, e zona del tallone praticamente inesistente quanto a conchiglia ma con alcuni cuscinetti di imbottitura che migliorano il comfort. Ritroviamo invariato tutto quello che avevamo apprezzato della precedente versione.

Brooks Hyperion Elite 4 PB – Brooks Hyperion Elite 4

Nell’utilizzo in gara e negli allenamenti si avverte immediatamente la qualità della nuova intersuola DNA Gold, che è ben più morbida e reattiva di quella DNA Flash v2 del modello precedente. Hyperion Elite 4 PB, grazie alle modifiche introdotte, è probabilmente quella che avrebbe dovuto essere la versione Hyperion Elite 4 in origine ma che non è stata per via delle scelte di mescola.

Brooks Hyperion Elite 4 PB

Brooks Hyperion Elite 4 PB

Scarpa per le gare

Si avverte anche la forte riduzione di peso, passato dai circa 205 grammi della versione precedente agli attuali 185 grammi nella versione Hyperion Elite 4 PB in taglia US8 (41 EU): questo la rende una delle scarpe in carbonio da gara più leggere in commercio, battuta solo dalle due Asics Metaspeed Paris Sky e Edge oltre che dalla nuvoa Nike Vaporfly 4.

La reattività dell’abbinamento tra mescola DNA Gold e piastra Speedvault+ è buona nel complesso: la piastra non è eccessivamente rigida e al contempo la mescola è più morbida e reattiva della precedente senza però essere cos’ì morbida e cedevole come le mescole di alcune delle scarpe in carbonio racing in commercio.

In atesa del debutto della versione Hyperion Elite 5, che porterà in dote un design completamente rivisto, con Hyperion Elite 4 PB Brooks rinnova la propria gamma di scarpe racing offrendo un prodotto che è competitivo con le proposte della concorrenza e che porta in dote una notevole leggerezza. E’ una scarpa, proposta ad un prezzo di listino di 250€, che offre un mix tra piastra e intersuola molto bilanciato, meno estremo di altre scarpe ma proprio per questo maggiormente apprezzabile ai piedi di chi non corre a 3′ al km. Tutto questo mantenendo la struttura superiore, unitamente a un certo confort complessivo, che avevamo apprezzato nella precedente versione Hyperion Elite 4.

brooks Hyperion Elite 4 Hyperion Elite 4 PB
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Paolo Corsini
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Ho scoperto la corsa relativamente tardi ma da subito è diventata perno della mia vita. Corro perché mi piace, perché allenarsi per una gara dando il meglio di se stessi è avvincente ma soprattutto perché è uno spazio di libertà che ogni giorno coltivo. Papà di Gabriele e Giorgia, appassionato di tecnologia, amante dei viaggi, frequent flyer per necessità, EV enthusiast. Direttore di Hardware Upgrade e di The Running Club. Gara preferita: la distanza regina, la Maratona. Rigorosamente da scrivere in maiuscolo: è una signora molto irascibile con chi non le porta il dovuto rispetto | Misure: altezza 170 cm, peso 62 kg, scarpe US 8 / 41 EU / 26 cm | Velocità riferimento su 10K: 4'00" al km.

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