L’ennesimo episodio di doping tra gli atleti keniani ormai non sorprende quasi più. Questa volta al centro dell’attenzione c’è Benard Kibet Koech, talentuoso mezzofondista, finalista olimpico nei 10.000 metri e primatista mondiale sulle 10 miglia. L’atleta è stato squalificato per quattro anni dopo che il suo Passaporto Biologico ha mostrato valori anomali. Secondo quanto rilevato dall’Athletics Integrity Unit (AIU), i parametri registrati nei mesi che hanno preceduto le Olimpiadi di Parigi 2024 risultavano incompatibili con una fisiologia naturale, suggerendo una possibile manipolazione.
Le irregolarità individuate dall’AIU riguardano in particolare un incremento significativo dei livelli di emoglobina e una contemporanea e marcata diminuzione dei reticolociti, capaci di alterare il cosiddetto OFF-score, uno dei principali indicatori di possibile doping ematico. Secondo gli esperti del tribunale disciplinare di World Athletics, la sequenza osservata appare coerente con una manipolazione sanguigna o con l’uso di sostanze stimolanti l’eritropoiesi.
Kibet e il suo entourage hanno tentato di giustificare tali variazioni con una combinazione di fattori fisiologici e ambientali, citando allenamenti in altura, integrazione di ferro e perfino un presunto contagio da COVID-19. Tuttavia, il panel indipendente ha considerato queste spiegazioni insufficienti e non supportate da evidenze documentali.
L’Athletics Integrity Unit ha annunciato la sospensione ufficiale, valida dal 10 giugno 2025 al giugno 2029. Tutti i risultati ottenuti dall’atleta tra il 26 giugno 2024 e il 10 giugno 2025 sono stati annullati, inclusa la prestigiosa quinta posizione conquistata nella finale olimpica di Parigi 2024. La decisione è stata confermata anche dopo il ricorso presentato dall’atleta, giudicato infondato.

