La 51ª edizione della RomaOstia Half Marathon 2026, la classica che unisce la Capitale al mare, ha regalato numeri straordinari, prestazioni da record e un colpo d’occhio unico, con 13.500 partecipanti provenienti da 100 nazioni e da tutti e cinque i continenti.
Il grande protagonista è stato Michael Temoi, keniano classe 2005, che ha firmato una prova straordinaria, imponendosi nella gara maschile con il tempo di 58 minuti netti. Un crono che vale il nuovo record del percorso, migliorando di due secondi il primato stabilito nel 2022 da Sawe (58’02”). Per Temoi era l’esordio sulla distanza e questa prestazione rappresenta il secondo miglior debutto di sempre e una delle migliori otto prestazioni mondiali di ogni epoca sulla mezza maratona.
La sua gara è stata costruita con intelligenza e coraggio. Dopo una prima parte controllata, intorno al quindicesimo chilometro Temoi ha cambiato passo, lasciando sul posto i connazionali James Kipkoech Kipkogei e Peter Kibenei Tuitoek, che hanno comunque completato un podio tutto keniano, rispettivamente in 58’39” e 59’05”.

Alle spalle dei big africani, il miglior azzurro al traguardo è stato Giuseppe Gerratana, atleta del Centro Sportivo Aeronautica Militare, che ha chiuso in 1h04’25”, tredicesimo assoluto. 23° il nostro bomber Andrea Soffientini in 1h07’56”.
Anche la gara femminile ha confermato il dominio del Kenya. Janet Mutungi Nyiva, classe 2004, ha conquistato la vittoria con il tempo di 1h08’11”, al termine di una prova in progressione. Dopo una prima fase più tattica, l’atleta africana ha deciso di rompere gli indugi nella seconda metà di gara, costruendo un margine incolmabile sulle inseguitrici. Alle sue spalle si sono classificate Caren Chebet in 1h09’22” e Catherine Peiyoy Relin in 1h09′:’56”, entrambe all’esordio sulla distanza.
Tra le donne, l’Italia ha festeggiato una presenza importante nella top ten. Laura Biagetti ha chiuso al sesto posto in 1h13’55”, seguita da Giulia Vettor, Isabella Caposieno, Sara Carnicelli e Ayse Burcin Sonmez.

