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Home » Recensione Asics Gel-Trabuco 13: più leggera, più corribile, più versatile
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Recensione Asics Gel-Trabuco 13: più leggera, più corribile, più versatile

Una scarpa da trail running tuttofare, capace di affrontare lunghe distanze su terreni vari, senza rinunciare alla stabilità e alla protezione.
Davide BonatoBy Davide Bonato17 Ottobre 2025
La nuova Asics Gel-Trabuco 13
La nuova Asics Gel-Trabuco 13

La tredicesima edizione delle Asics Gel-Trabuco segna un punto di svolta importante nella storia di questo iconico modello da trail running. Pur mantenendo saldi i principi che ne hanno decretato il successo – protezione, stabilità e robustezza – la nuova versione introduce una serie di aggiornamenti che la rendono più leggera, più corribile e decisamente più versatile. Un’evoluzione che mira ad ampliare il pubblico di riferimento, includendo anche runner più leggeri e amatori alla ricerca di una scarpa affidabile per lunghe distanze.

Battistrada: 8,5

Uno degli elementi che più colpisce della Gel-Trabuco 13 è la suola, che si conferma tra le migliori della categoria grazie alla mescola proprietaria AsicsGrip. La configurazione dei tasselli è piuttosto originale: disposti in due direzioni sia nella zona anteriore che in quella posteriore, garantiscono un’aderenza eccellente su una vasta gamma di superfici. Durante i test, la scarpa ha mostrato prestazioni di alto livello sia su terreni asciutti che bagnati, con una tenuta paragonabile a quella offerta dal celebre Megagrip di Vibram.

La nuova Asics Gel-Trabuco 13

Un piccolo dettaglio da segnalare riguarda la texture della suola, che tende a trattenere un sottile strato di terra, soprattutto su fondi fangosi. Nulla di problematico, ma è un aspetto da tenere in considerazione per chi corre spesso su sentieri umidi.

Intersuola: 7,5

La vera novità tecnica della Trabuco 13 risiede nell’intersuola, che adotta la mescola FF Blast Plus ECO. Con uno spessore di 34 mm nel tallone e 26 mm nell’avampiede, il drop di 8 mm si mantiene in linea con le versioni precedenti, ma la sensazione sotto al piede cambia sensibilmente. L’ammortizzazione è morbida, ma non eccessivamente: una via di mezzo che riesce a soddisfare sia chi cerca comfort nelle lunghe distanze, sia chi desidera una certa reattività durante la corsa.

La risposta dell’intersuola è più vivace rispetto alla Trabuco 12, pur rimanendo nel range tipico delle scarpe da allenamento. Non a caso, atleti del calibro di Tom Evans e Ben Dhiman hanno scelto questo modello per competizioni impegnative come l’Arc of Attrition da 50 miglia e la LUT da 120 km. La stabilità è garantita da una pianta ampia, che rende la scarpa adatta anche a terreni tecnici e sconnessi.

La nuova Asics Gel-Trabuco 13

Un altro aspetto migliorato è la flessibilità: la Trabuco 13 risulta più dinamica e presenta un rocker più accentuato, che facilita la transizione del passo e rende la corsa più fluida. Questo la rende una scarpa adatta anche a runner più leggeri, che potrebbero aver trovato le versioni precedenti troppo rigide o pesanti.

Tomaia: 6,5

La tomaia è stata completamente rivisitata. Il mesh tecnico è ora più leggero e morbido, pur mantenendo una buona struttura. La calzata risulta più avvolgente e confortevole rispetto alla Trabuco 12, ma la traspirabilità rimane un punto debole. Nelle giornate più calde, la scarpa tende a scaldare il piede, complice anche la generosa imbottitura interna.

Se il materiale della versione precedente trasmetteva una forte sensazione di robustezza, quello della Trabuco 13 appare meno resistente al tatto. Tuttavia, dopo circa 70 km di utilizzo, non si sono verificati cedimenti o segni di usura evidenti, il che lascia ben sperare sulla durabilità nel tempo.

La nuova Asics Gel-Trabuco 13

Upper: 7

Il collarino e la conchiglia tallonare mantengono una struttura solida e ben imbottita. La linguetta, anch’essa imbottita, è fissata su entrambi i lati, contribuendo a una calzata stabile. I lacci piatti scorrono in occhielli creati da un cordino che corre lungo la scarpa, garantendo un bloccaggio efficace del piede, soprattutto nella zona mediale.

Nell’avampiede, si percepisce un leggero movimento, ma nulla che comprometta la sensazione generale di sicurezza durante la corsa. La conchiglia tallonare, molto rigida, potrebbe risultare fastidiosa per chi ha una particolare sensibilità in quella zona, ma nel complesso la struttura dell’upper è ben progettata per offrire stabilità e protezione.

Peso: 7

Uno dei miglioramenti più apprezzabili della Trabuco 13 riguarda il peso. Asics dichiara 285 grammi per la taglia US9, che diventano 322 grammi nella taglia US11.5. Si tratta di quasi 50 grammi in meno rispetto ai 370 grammi della Trabuco 12, un risultato notevole che rende la scarpa più gestibile e piacevole anche a ritmi medi.

La nuova Asics Gel-Trabuco 13

Questa riduzione di peso contribuisce in modo significativo alla maggiore corribilità del modello, rendendolo adatto non solo agli allenamenti lunghi, ma anche a gare di media distanza.

Comfort: 9

Il comfort è da sempre uno dei tratti distintivi della linea Trabuco, e la tredicesima versione non fa eccezione. Le imbottiture sono abbondanti e ben distribuite, offrendo una sensazione di accoglienza immediata. Durante le uscite lunghe, la scarpa si comporta egregiamente: nessun punto di pressione, nessun fastidio, solo una grande comodità che la rende adatta anche per camminate prolungate.

L’unico limite, come già accennato, è la tendenza a scaldare il piede nelle giornate più calde, ma si tratta di un compromesso accettabile considerando il livello di comfort generale.

La nuova Asics Gel-Trabuco 13

Protezione: 7

La protezione offerta dalla Trabuco 13 è buona, anche se leggermente inferiore rispetto alla versione precedente. Il puntale è sufficientemente rigido da proteggere le dita da urti accidentali, ma meno robusto rispetto alla Trabuco 12. La combinazione tra suola, intersuola e rock plate in tessuto – visibile attraverso i fori del battistrada – garantisce una protezione efficace della pianta del piede, anche su terreni rocciosi, senza compromettere la flessibilità della scarpa.

Le imbottiture attorno al collarino svolgono un ottimo lavoro nel prevenire l’ingresso di detriti, rendendo la scarpa adatta anche a sentieri polverosi o sassosi.

Durata: 7,5

Dopo circa 70 km di utilizzo, la Trabuco 13 si presenta ancora in ottime condizioni, senza segni evidenti di usura. La suola e l’intersuola sembrano in grado di sopportare lunghe distanze e terreni impegnativi, ma qualche dubbio rimane sulla resistenza della tomaia. Il materiale utilizzato non trasmette una grande sensazione di robustezza, e la durabilità complessiva potrebbe dipendere molto dal tipo di terreno su cui si corre.

La nuova Asics Gel-Trabuco 13

In ogni caso, per un utilizzo misto su sentieri battuti, sterrati e tratti tecnici, la scarpa dovrebbe garantire una buona longevità.

Prezzo: 7,5

Il prezzo di listino della Asics Gel-Trabuco 13 è di 160 euro, ma è già facilmente reperibile intorno ai 100-120 euro (guarda qui le migliori offerte).

Considerando i miglioramenti apportati in termini di peso, intersuola e versatilità, si tratta di un prezzo assolutamente in linea con il mercato. A fronte di prestazioni solide e comfort elevato, la Trabuco 13 rappresenta un ottimo investimento, soprattutto se acquistata a prezzo scontato.

Asics Gel-Trabuco 13

Asics Gel-Trabuco 13

Scarpa da trail running

Voto finale: 7,5

La Asics Gel-Trabuco 13 si presenta come una scarpa da trail running solida, affidabile e sorprendentemente versatile. Ha saputo alleggerirsi senza perdere la sua anima protettiva, migliorando sensibilmente in termini di corribilità e comfort. È ideale per chi cerca una scarpa tuttofare, capace di affrontare lunghe distanze su terreni vari, senza rinunciare alla stabilità e alla protezione.

La Trabuco 13 si conferma una scelta eccellente per trail runner di ogni livello, dai principianti agli esperti, e si candida a diventare uno dei modelli più apprezzati della stagione.

Asics gel-trabuco 13 recensione Trail running
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Davide Bonato
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Studente di Ingegneria gestionale ed ex nuotatore, ho iniziato a correre solo dopo aver appeso gli occhialini (e costume) al chiodo per mantenermi in forma. Ho scoperto il mondo del trail running guardando un documentario su Courtney Dauwalter e me ne sono innamorato. Amo la natura, la fatica dell'allenamento e anche la fotografia d'autore. Mi diverto a correre e ad allenarmi per scoprire fino a dove posso arrivare e sogno, un giorno, di poter partecipare a gare storiche sui sentieri come Zegama e Sierre-Zinal.

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