Close Menu
The Running ClubThe Running Club
  • Home
  • Recensioni
  • Scarpe
    • Adidas
    • Altra
    • Asics
    • Brooks
    • Diadora
    • Hoka
    • Kiprun
    • Mizuno
    • New Balance
    • Nike
    • NNormal
    • On
    • Puma
    • Salomon
    • Saucony
    • Topo
    • Under Armour
  • News
  • Allenamenti
  • Alimentazione
  • Gare
    • 5-10km su strada
    • Mezza maratona
    • Maratona e Ultra
    • Pista
    • Trail running
  • Sportwatch
  • Eventi
  • Trova la tua scarpa
I più popolari

Le previsioni di gara degli sportwatch: quanto sono davvero affidabili e come interpretarle al meglio

22 Agosto 2026

Recensione Mizuno Wave Ultima 17, tanta protezione per i chilometri quotidiani

21 Agosto 2026

Nike Pegasus Plus 2: nuova anima Air Zoom

20 Agosto 2026
Facebook X (Twitter) Instagram TikTok YouTube RSS
Trending
  • Le previsioni di gara degli sportwatch: quanto sono davvero affidabili e come interpretarle al meglio
  • Recensione Mizuno Wave Ultima 17, tanta protezione per i chilometri quotidiani
  • Nike Pegasus Plus 2: nuova anima Air Zoom
  • Maratona di New York 2026: Yeman Crippa, Iliass Aouani e Giovanna Epis al via
  • Garmin rafforza il suo ecosistema di coaching con l’acquisizione di TrainingPeaks
  • Adattamenti del corpo alla corsa: come muscoli, cuore, ossa e metabolismo cambiano con l’allenamento
  • Italia bis: le 3 medaglie di corsa più belle dei Campionati Europei di Atletica 2026
  • Correre il lungo in estate: come affrontare il caldo di agosto per preparare le maratone autunnali
Facebook Instagram YouTube RSS LinkedIn Telegram
The Running ClubThe Running Club
  • Home
  • Recensioni
  • Scarpe
    • Adidas
    • Altra
    • Asics
    • Brooks
    • Diadora
    • Hoka
    • Kiprun
    • Mizuno
    • New Balance
    • Nike
    • NNormal
    • On
    • Puma
    • Salomon
    • Saucony
    • Topo
    • Under Armour
  • News
  • Allenamenti

    Adattamenti del corpo alla corsa: come muscoli, cuore, ossa e metabolismo cambiano con l’allenamento

    19 Agosto 2026

    Correre il lungo in estate: come affrontare il caldo di agosto per preparare le maratone autunnali

    18 Agosto 2026

    Acclimatamento e corsa: come allenare il corpo al caldo per correre meglio (e con meno rischi)

    13 Agosto 2026

    Defaticamento dopo la corsa: perché è importante e come farlo nel modo giusto

    11 Agosto 2026

    Dalla maratona alla 10K o alla mezza: come cambiare distanza e raggiungere il pb senza ripartire da zero

    6 Agosto 2026
  • Alimentazione
  • Gare
    1. 5-10km su strada
    2. Mezza maratona
    3. Maratona e Ultra
    4. Pista
    5. Trail running
    6. View All

    Giro di Castelbuono, cento edizioni di storia: la corsa più antica d’Europa celebra un secolo di emozioni

    26 Luglio 2026

    Quando iniziare la preparazione per una 10 km, una mezza o una maratona da correre in autunno

    7 Luglio 2026

    Di corsa nella notte: il mio viaggio alla Milano Linate Runway Run

    21 Giugno 2026

    Milano Linate Runway Run 2026, tutto pronto per il decollo

    17 Giugno 2026

    Mezza Maratona d’Italia 2027: a settembre aprono le iscrizioni per la terza edizione, disponibili solo 10.000 pettorali

    6 Agosto 2026

    “Via le gare dalle città”: la sfida del ministro Mazzi a mezze e maratone

    8 Luglio 2026

    Quando iniziare la preparazione per una 10 km, una mezza o una maratona da correre in autunno

    7 Luglio 2026

    Al via la Maratonina dei Laghi di Bellaria Igea Marina: ultimi posti disponibili

    25 Maggio 2026

    IKEA Marathon: 42 chilometri tra camere, salotti, cucine e… polpette svedesi

    15 Agosto 2026

    Dalle Six alle Eight Stars: i 2.092 runner che hanno conquistato tutte le Marathon Majors

    9 Agosto 2026

    La Filippide, la maratona senza tempo: la corsa che unisce sfida, storia, mito e Sicilia

    2 Agosto 2026

    “Via le gare dalle città”: la sfida del ministro Mazzi a mezze e maratone

    8 Luglio 2026

    Prima giornata dei Campionati Italiani Assoluti di Atletica: tutto facile per Jacobs e Battocletti

    26 Luglio 2026

    Campionati Italiani Assoluti 2026: tutti per Jacobs e Battocletti. Il programma completo e dove vederli in TV e streaming

    25 Luglio 2026

    Josh Kerr, promessa mantenuta: impressionante record del mondo sul Miglio

    18 Luglio 2026

    Record del mondo di Emmanuel Wanyonyi nei 1000 metri

    11 Luglio 2026

    Anteprima Hoka Tecton X 4: più versatile e stabile per dominare le lunghe distanze

    10 Agosto 2026

    Recensione Topo Athletic Terraventure 5: la scarpa da trail capace di sorprendere

    10 Luglio 2026

    Asics Blazeblast: dalla strada ai sentieri, la famiglia Blast cambia terreno

    9 Luglio 2026

    Francesco Puppi sempre più grande: secondo alla Western States, al debutto sulle 100 miglia

    28 Giugno 2026

    IKEA Marathon: 42 chilometri tra camere, salotti, cucine e… polpette svedesi

    15 Agosto 2026

    Anteprima Hoka Tecton X 4: più versatile e stabile per dominare le lunghe distanze

    10 Agosto 2026

    Dalle Six alle Eight Stars: i 2.092 runner che hanno conquistato tutte le Marathon Majors

    9 Agosto 2026

    Mezza Maratona d’Italia 2027: a settembre aprono le iscrizioni per la terza edizione, disponibili solo 10.000 pettorali

    6 Agosto 2026
  • Sportwatch
  • Eventi
  • Trova la tua scarpa
The Running ClubThe Running Club
Home » A‑TPU: la nuova frontiera delle intersuole per le scarpe da corsa
Scarpe

A‑TPU: la nuova frontiera delle intersuole per le scarpe da corsa

Abbiamo corso più di 1000 km con Asics Megablast e più di 300 km con Asics Metaspeed Ray per scoprire pregi e difetti dell'A-TPU, la nuova super mescola che promette di regalare prestazioni superiori e durare più a lungo.
Andrea SoffientiniBy Andrea Soffientini16 Febbraio 2026
a-tpu

Nel mondo del running, il centro nevralgico di ogni scarpa è l’intersuola: un elemento spesso invisibile, ma decisivo nel determinare le sensazioni di un atleta durante la corsa. È lì, in quello strato di pochi centimetri, che si giocano comfort, stabilità e capacità di restituire energia. È lì che prende forma la personalità di una scarpa: morbida o reattiva, permissiva o aggressiva, capace di accompagnare con delicatezza o di spingere con decisione.

Da sempre, la ricerca sulle intersuole ruota attorno a una serie di obiettivi chiave che, pur rimanendo gli stessi negli anni, hanno generato soluzioni tecnologiche radicalmente diverse. Leggerezza, comfort, ammortizzazione, stabilità, durata e reattività: sei concetti semplici, ma difficili da far convivere. La morbidezza che accoglie il piede come un abbraccio è spesso il primo criterio di scelta per molti runner, preferito rispetto a scarpe più rigide e “spigolose”. Sul fronte dell’ammortizzazione, invece, il mercato sta vivendo un’evoluzione continua: le aziende spingono verso modelli sempre più alti, una scelta che porta vantaggi in termini di comfort ma può penalizzare la stabilità, soprattutto per chi non ha un appoggio neutro o corre su terreni sconnessi.

Negli ultimi anni si è passati dalle mescole tradizionali in EVA – più leggera e morbida rispetto al poliuretano degli anni Settanta – a materiali sempre più performanti. È il caso del TPU, portato alla ribalta dal Boost di Adidas, fino ad arrivare alle schiume utilizzate nelle scarpe da gara: il PEBA, come lo ZoomX di Nike (Alphafly), o il TPEE impiegato nel Lightstrike Pro delle Adidas Adios Pro 4.

Queste mescole sono note per essere estremamente performanti e soffici, tanto da rendere quasi obbligatorio l’uso di piastre in carbonio: non solo per aumentare la spinta, ma anche per stabilizzare una struttura altrimenti troppo cedevole. Un limite significativo, tuttavia, è la durata nel tempo. Fin dal loro esordio, si è discusso del rapporto non sempre vantaggioso tra prezzo elevato e longevità della scarpa: il celebre calcolo “euro al chilometro” ha reso queste calzature oggetti del desiderio più che strumenti quotidiani, spesso prerogativa di atleti sponsorizzati o di runner pronti a investire somme importanti pur di provare l’ultima novità.

Oggi ogni brand propone almeno due o tre modelli con mescole premium da gara, e una maggiore concorrenza ha reso il mercato più accessibile. Il problema della durata, però, non è scomparso: si è semplicemente spostato un po’ più avanti. In media, una super scarpa da gara preserva le sue qualità per circa 400–500 km.

Super scarpe: quanti chilometri durano?

A‑TPU: la nuova frontiera delle intersuole

Alla luce di quanto visto, sempre più marchi hanno iniziato a guardare all’A‑TPU (Aliphatic Thermoplastic Polyurethane) con curiosità, poi con interesse, e infine con decisione. Lo si vede nelle nuove collezioni: Puma lo utilizza nelle sue Deviate Nitro Elite 3 e Fast-R Nitro Elite 3, mentre Asics lo ha portato sia sulle Megablast sia sulle Metaspeed Ray. È come assistere all’arrivo di un nuovo attore nel mondo del running, uno di quelli che non alza troppo la voce, ma che riesce comunque a farsi notare. E allora la domanda sorge spontanea: cosa ha di così speciale questa mescola da convincere così tanti brand a scommetterci?

Il primo indizio arriva dal ritorno energetico. Le cifre parlano di un miglioramento del 3-5% rispetto al PEBA. Ma ciò che conta davvero è la sensazione: un passo che sembra più vivo, una spinta che rimane brillante anche quando la fatica comincia a bussare. È come se la scarpa restituisse una parte di ciò che le chiediamo, quasi un piccolo patto non scritto tra runner e tecnologia.

Poi c’è la durabilità. Le schiume moderne, per quanto performanti, tendono a perdere freschezza dopo tanti chilometri. L’A‑TPU, invece, sembra resistere meglio al passare del tempo, mantenendo la sua vivacità più a lungo e rendendo le scarpe meno “stanche”, anche dopo un utilizzo prolungato.

Puma Fast-R Nitro Elite 3, la super scarpa da gara più veloce di sempre

La leggerezza è un altro dei suoi punti di forza. La densità più bassa permette ai brand di alleggerire ulteriormente le scarpe da gara, senza sacrificare quella combinazione di comfort e reattività che ogni runner cerca. È un equilibrio delicato, quasi una ricerca di alchimia, ma questa mescola sembra avvicinarsi come poche altre al risultato ideale.

E poi, un dettaglio spesso trascurato: il comportamento alle basse temperature. Chi corre d’inverno lo sa bene: molte schiume diventano più rigide, cambiano carattere, perdono parte della loro identità. L’A‑TPU, invece, sembra mantenersi fedele a sé stessa, con un indurimento minimo – appena un 1-2% – che permette alla scarpa di offrire sensazioni più costanti, simili alle migliori schiume in PEBA.

Tutto perfetto, dunque? Non proprio. Perché come spesso accade con le tecnologie emergenti, esiste un rovescio della medaglia: il prezzo. La produzione dell’A‑TPU è ancora complessa, in alcuni casi richiede di scolpire l’intersuola da un blocco di materiale, generando più scarti e costi più alti. È un processo che oggi pesa sul costo finale della scarpa, anche se l’esperienza insegna che con il tempo – e con la diffusione – questi ostacoli tendono ad attenuarsi.

A-TPU, la nuova “super mescola” che cambia le regole del gioco

A-TPU: il test sul campo con Asics Megablast e Metaspeed Ray

Eccoci, dunque alla prova della verità. Dopo la provocazione di un lettore, scettico sulla reale capacità dell’A‑TPU di mantenere le sue performance nel tempo, abbiamo deciso di mettere alla prova due modelli Asics con intersuola interamente in A‑TPU:

• Metaspeed Ray, scarpa da gara ultraleggera (solo 129 grammi)
• Megablast, una super trainer versatile e pensata per l’uso quotidiano

Abbiamo adottato un approccio volutamente empirico, spingendo le scarpe a un chilometraggio superiore a quello normalmente previsto per queste categorie: 1000 km per la Megablast e 320 km per la Metaspeed Ray. L’obiettivo era valutare non solo l’usura visibile, ma anche il comportamento dell’intersuola in termini di ammortizzazione e reattività.

Asics Megablast dopo 1000 km

Fino a circa 800 km, la Asics Megablast ha mantenuto un comportamento sorprendentemente simile a quello dei primi utilizzi: ammortizzazione costante, rimbalzo vivo, nessun segno evidente di cedimento della mescola.

Solo oltre questa soglia è emerso un lieve calo della morbidezza, più percepibile che misurabile. La reattività è rimasta però quasi immutata fino alla fine del test. Anche a 1000 chilometri, la scarpa è risultata perfettamente utilizzabile, soprattutto alternata a modelli più freschi: una longevità superiore alla media delle più classiche intersuole premium.

Asics Megablast

Asics Megablast

Scarpa per allenamenti di qualità

Asics Metaspeed Ray dopo 320 km

La Asics Metaspeed Ray è una scarpa minimalista, nata per esaltare leggerezza e prestazioni. Fin dai primi chilometri ha mostrato un certo schiacciamento dell’intersuola, aspetto in parte prevedibile vista la morbidezza estrema e il peso irrisorio.

Con l’aumentare dei chilometri, però, questo schiacciamento non si è tradotto in una perdita marcata di reattività: il rimbalzo è rimasto presente e ben percepibile, mentre il calo maggiore ha riguardato l’ammortizzazione. Un declino contenuto e comunque inferiore a quanto ci si aspetterebbe da una super scarpa da gara così estrema e leggera.

Asics Metaspeed Ray

Asics Metaspeed Ray

Scarpa per le gare

A-TPU una mescola destinata a cambiare il mercato

I risultati del test confermano che l’A‑TPU non è l’ennesima mescola “più performante”, ma un materiale capace di affrontare uno dei limiti principali delle schiume moderne: la rapida perdita di prestazione. Le evidenze mostrano come l’A‑TPU riesca a mantenere un equilibrio stabile tra morbidezza, reattività e ammortizzazione anche a chilometraggi elevati. Una caratteristica che potrebbe ridefinire il concetto di scarpa premium: non più dedicata solo al giorno di gara, ma realmente utilizzabile con continuità.

È probabile che nei prossimi anni vedremo l’A‑TPU diffondersi non soltanto sulle scarpe da gara – come accade già nei modelli del 2026 – ma anche sulle scarpe da allenamento quotidiano, dove la durata e il comfort fanno davvero la differenza.

Il prezzo rimane un ostacolo, ma se i costi produttivi si ridurranno con l’aumentare della diffusione, l’A‑TPU potrebbe diventare il nuovo riferimento per chi cerca una scarpa morbida, reattiva e affidabile nel tempo. Una tecnologia che sembra finalmente conciliare performance e uso reale: chilometro dopo chilometro.

a-tpu Asics Boost intersuola megablast metaspeed ray peba Pebax super scarpe tpee
Share. Facebook Twitter WhatsApp Email
Previous ArticleSuper esordio di Elisa Palmero in maratona a Siviglia. Rebecca Lonedo si migliora di 4 minuti.
Next Article Nike Alphafly 4: un nuovo prototipo approvato da World Athletics. Sarà in A-TPU?
Andrea Soffientini
  • Website
  • Facebook
  • Instagram

Allenatore, insegnante e bevitore di birra artigianale e Campari. Amo gli sport in generale in particolare la pallacanestro che ho praticato per anni con scarsissimi risultati. Amo l'atletica leggera in toto perché è uno sport di fatica e sacrifici ma che sono sempre ampiamente ripagati | Misure: altezza 17 5cm, peso 65 kg, scarpe US 9,5 / EU 43 / 27,5cm | Velocità riferimento sui 10K: 3'00" al km.

Post Correlati

Recensione Mizuno Wave Ultima 17, tanta protezione per i chilometri quotidiani

21 Agosto 2026

Nike Pegasus Plus 2: nuova anima Air Zoom

20 Agosto 2026

Recensione Asics Trabuco Max 5: il piacere di correre a lungo sui sentieri

14 Agosto 2026
Seguici su
  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • Soundcloud
  • Pinterest
  • LinkedIn
  • Telegram

Non perderti

Le previsioni di gara degli sportwatch: quanto sono davvero affidabili e come interpretarle al meglio

Dario Marchini22 Agosto 2026 Sportwatch

Le previsioni di gara degli sportwatch sono tra le funzioni più monitorate dai runner, ma quanto sono davvero affidabili? Dietro ai tempi stimati per 5K, 10K, mezza e maratona lavorano algoritmi che analizzano VO2 Max, carico di allenamento, frequenza cardiaca e prestazioni recenti. Tuttavia, fattori come caldo, disidratazione, percorso, strategia di gara e resistenza muscolare possono influenzare il risultato reale, rendendo le stime più o meno accurate.

Recensione Mizuno Wave Ultima 17, tanta protezione per i chilometri quotidiani

21 Agosto 2026

Nike Pegasus Plus 2: nuova anima Air Zoom

20 Agosto 2026

Maratona di New York 2026: Yeman Crippa, Iliass Aouani e Giovanna Epis al via

20 Agosto 2026
Facebook Instagram YouTube LinkedIn Telegram
  • Home
  • I nostri autori
  • Redazione
  • PROTOCOLLI TEST SCARPE
  • Contattaci
  • Privacy e cookie policy
  • AI Policy
  • Pubblicità
  • Impostazioni cookie
© 1997 – 2026 – Hardware Upgrade S.r.l. P.iva: 02560740124
The Running Club è testata giornalistica registrata al tribunale di Varese, n. 6 del 05/07/2023. Iscrizione ROC n. 13366 – Ulteriori informazioni.
Per eventuali segnalazioni, inviare una mail all’indirizzo info@therunningclub.it

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.