Close Menu
The Running ClubThe Running Club
  • Home
  • Recensioni
  • Scarpe
    • Adidas
    • Altra
    • Asics
    • Brooks
    • Diadora
    • Hoka
    • Kiprun
    • Mizuno
    • New Balance
    • Nike
    • NNormal
    • On
    • Puma
    • Salomon
    • Saucony
    • Topo
    • Under Armour
  • News
  • Allenamenti
  • Alimentazione
  • Gare
    • 5-10km su strada
    • Mezza maratona
    • Maratona e Ultra
    • Pista
    • Trail running
  • Sportwatch
  • Eventi
  • Trova la tua scarpa
I più popolari

Eliud Kipchoge potrebbe diventare il primo runner a completare 8 Majors

12 Marzo 2026

Correre per mangiare o mangiare per correre? Il sottile equilibrio tra alimentazione e running

11 Marzo 2026

La prima super scarpa con piastra in carbonio: la Fila Silva Racer… del 1997!

10 Marzo 2026
Facebook X (Twitter) Instagram TikTok YouTube RSS
Trending
  • Eliud Kipchoge potrebbe diventare il primo runner a completare 8 Majors
  • Correre per mangiare o mangiare per correre? Il sottile equilibrio tra alimentazione e running
  • La prima super scarpa con piastra in carbonio: la Fila Silva Racer… del 1997!
  • Diadora Gara Carbon 3: la potenza è nulla senza controllo. La nostra recensione…
  • Jacob Kiplimo firma (di nuovo) il record del mondo di mezza maratona
  • Alex Schwazer ritirato ai Campionati italiani di marcia
  • Adidas Hyperboost Edge, la super trainer che unisce Boost e Peba
  • Recensione Mizuno Neo Zen 2: è ancora la numero uno?
Facebook Instagram YouTube RSS LinkedIn Telegram
The Running ClubThe Running Club
  • Home
  • Recensioni
  • Scarpe
    • Adidas
    • Altra
    • Asics
    • Brooks
    • Diadora
    • Hoka
    • Kiprun
    • Mizuno
    • New Balance
    • Nike
    • NNormal
    • On
    • Puma
    • Salomon
    • Saucony
    • Topo
    • Under Armour
  • News
  • Allenamenti

    Intervista a Massimo Magnani: “È il cronometro, molto spesso, a creare limiti e barriere”

    27 Febbraio 2026

    4 allenamenti per migliorare la velocità anche in inverno

    26 Febbraio 2026

    Correre in inverno: l’effetto del freddo sulla corsa

    5 Febbraio 2026

    Il riscaldamento prima della corsa: come e perché farlo

    29 Gennaio 2026

    Saltare il lunghissimo prima della maratona: rischi e vantaggi che non ti aspetti

    15 Novembre 2025
  • Alimentazione
  • Gare
    1. 5-10km su strada
    2. Mezza maratona
    3. Maratona e Ultra
    4. Pista
    5. Trail running
    6. View All

    Salomon New Shapers Run cambia passo e diventa anche 10K competitiva

    13 Febbraio 2026

    Campionati italiani 2026: 10K, mezza e maratona e il calendario completo delle gare di corsa su strada, pista, cross e montagna

    18 Gennaio 2026

    Ultima gara dell’anno: Capodanno a Londra alla Mizuno 5K Podium con la nuova Hyperwarp Élite

    3 Gennaio 2026

    Campionati Italiani di 10 km su strada a Francesco Guerra e Valentina Gemetto

    3 Novembre 2025

    Jacob Kiplimo firma (di nuovo) il record del mondo di mezza maratona

    8 Marzo 2026

    Alex Schwazer ritirato ai Campionati italiani di marcia

    8 Marzo 2026

    Il ritorno di Alex Schwazer a 41 anni ai campionati italiani di marcia

    6 Marzo 2026

    RomaOstia: nuovo primato maschile in 58 minuti netti

    1 Marzo 2026

    Capolavoro Iliass Aouani: nuovo record italiano di maratona in 2 ore e 4 minuti a Tokyo

    1 Marzo 2026

    Iliass Aouani sfida la Maratona di Tokyo

    28 Febbraio 2026

    Nasce European Marathon Classics, il circuito delle “majors” europee. C’è anche Roma!

    25 Febbraio 2026

    Super esordio di Elisa Palmero in maratona a Siviglia. Rebecca Lonedo si migliora di 4 minuti.

    15 Febbraio 2026

    Record italiano di Federico Riva nei 1500 indoor: “Esordio perfetto”

    9 Febbraio 2026

    Campionati italiani 2026: 10K, mezza e maratona e il calendario completo delle gare di corsa su strada, pista, cross e montagna

    18 Gennaio 2026

    3000 siepi, una disciplina dell’atletica nata tra cavalli e campanili

    16 Agosto 2025

    Ancora Federico Riva: nuovo record italiano sul miglio a Berlino

    27 Luglio 2025

    Campionati italiani 2026: 10K, mezza e maratona e il calendario completo delle gare di corsa su strada, pista, cross e montagna

    18 Gennaio 2026

    La Valle di Ledro incorona i campioni del Golden Trail World Series: trionfano Elhousine Elazzaoui e Madalina Florea

    12 Ottobre 2025

    Italia capitale mondiale del trail running: in scena la finale del Golden Trail World Series

    8 Ottobre 2025

    Italia ancora protagonista nell’ultima giornata dei Mondiali di Trail: bronzo della squadra maschile nell’Up&Down, argento per le giovani azzurre

    28 Settembre 2025

    Jacob Kiplimo firma (di nuovo) il record del mondo di mezza maratona

    8 Marzo 2026

    Alex Schwazer ritirato ai Campionati italiani di marcia

    8 Marzo 2026

    Il ritorno di Alex Schwazer a 41 anni ai campionati italiani di marcia

    6 Marzo 2026

    RomaOstia: nuovo primato maschile in 58 minuti netti

    1 Marzo 2026
  • Sportwatch
  • Eventi
  • Trova la tua scarpa
The Running ClubThe Running Club
Home » Diadora Nucleo 2, la daily trainer comoda e protettiva
Scarpe

Diadora Nucleo 2, la daily trainer comoda e protettiva

Roberto PatuzzoBy Roberto Patuzzo7 Maggio 2025

Ho indossato a lungo le nuove Diadora Nucleo 2 durante la preparazione per la Maratona di Milano, quale scarpa scelta per le uscite di corsa quotidiana da affiancare ad altre scarpe per i lavori di qualità e i lunghi. In sintesi, le ho trovate più protettive che reattive, ideali anche per podisti di peso elevato.

I punti di forza principali sono la comodità della calzata e l’impostazione strutturale della scarpa: grazie alla stabilità della mescola e alla conformazione, favorisce una corsa più composta e tecnicamente corretta. Dopo aver testato numerosi modelli negli anni, ho deciso di condividere la mia esperienza con questa prima recensione.

Battistrada: 7,5

Complice il meteo piovoso di queste settimane, ho avuto modo di testare il grip su vari terreni: pista bianca, asfalto e, in rare occasioni, pista d’atletica. La scarpa ha sempre garantito una buona aderenza, sia a ritmi rigeneranti (5’30”) sia più sostenuti (4’00”). L’unico scivolone sfiorato è stato su fango dopo un cambio di direzione improvviso, ma più che un limite della scarpa, lo definirei un episodio di selezione naturale in azione.

La tecnologia DURATECH 5000, con la sua mescola antiusura, è promossa a pieni voti: dopo circa 180 km, il battistrada non mostra segni di usura e credo che questo permetterà di accumulare un elevato chilometraggio con queste scarpe.

Intersuola: 6

L’intersuola presenta un design asimmetrico con due aree scavate esterne e una struttura interna appiattita, soluzioni che migliorano stabilità e controllo della rotazione. L’altezza è di 35 mm nel tallone e 30 mm in avampiede, con un drop di 5 mm.

Queste caratteristiche si apprezzano nelle corse lente, dove la scarpa invita a una corsa più fluida e pulita. La mescola ANIMA, pensata per garantire reattività, non mi ha convinto appieno: sebbene a ritmi più sostenuti (4’00”) la risposta non sia male, non è il punto forte del modello. E’ una mescola tra quelle di casa Diadora non con il ritorno di energia più elevato, che spetta alle soluzoni Anima N2 e Anima PBX, ma che per questo motivo assicura una superiore stabilità e si rivela essere più indicata a quei podisti che hanno un peso più elevato della media.

Tomaia: 6,5

Realizzata in Nylon Air Mesh e microfibra, la tomaia è leggera e con una traspirabilità nella media. Nonostante diverse uscite sotto la pioggia e il contatto frequente con pozzanghere, ha mantenuto il piede asciutto o, in ogni caso, ha permesso una rapida espulsione dell’acqua, evitando fastidiosi ristagni. Nessun particolare problema anche in termini di asciugatura una volta rientrato a casa.

Upper: 6,5

Rispetto alla prima versione di scarpa Nucleo, Diadora ha riprogettato la linguetta, ora fissata lateralmente con una rete elastica integrata nella fodera per evitare torsioni. La calzata è aderente senza compromettere la flessibilità. Il tallone e il tendine d’Achille risultano ben protetti, mentre le stringhe, senza infamia e senza lode, svolgono il loro lavoro senza particolari pregi o difetti.

Comfort: 7

Il comfort è uno dei punti di forza della scarpa. La calzata è avvolgente e piacevole, grazie anche al plantare DDATTIVO estraibile, che offre un’elevata capacità di assorbimento e rilascio dell’energia. La sensazione è quella di indossare una pantofola ammortizzata, ideale per le corse lente.

Le Diadora Nucleo 2 sono disponibili anche nella versione Wide, pensata per chi ha una pianta del piede più larga. Personalmente, ho trovato il modello base già ampio e comodo.

Protezione: 7,5

La caratteristica che più ho apprezzato è la protezione: la scarpa è solida, stabile e adatta a ogni tipologia di runner, indipendentemente dal peso o dal ritmo. Chi predilige ritmi rilassati (5’30”/5’00”) troverà un valido supporto, mentre chi corre più velocemente potrà apprezzarne la crescente reattività fino ai 4’00” al km.

Durata massima stimata: 7,5

Dopo circa 180 km, l’usura è praticamente inesistente, sia nel battistrada che nell’intersuola. Considerandola una scarpa protettiva, la necessità di una mescola ultra-reattiva passa in secondo piano. Solitamente cambio le scarpe per le uscite di tutti i giorni dopo 700 km, ma con queste mi sentirei sicuro di arrivare a 1000 km.

Peso: 6

La riduzione di peso del 20% rispetto alla prima versione è un buon miglioramento, ma non la rende una scarpa leggera. I 280 g si fanno sentire, forse anche più del peso effettivo, ma per una scarpa protettiva questa caratteristica è comprensibile.

Prezzo ufficiale: 6,5

Prezzo di lancio 155€, ma con l’offerta giusta si trova anche vicino ai 110€. Considerando le alternative sul mercato, le troverei più interessanti a 90/100€. Non le considero una scarpa “all-in-one”: l’ideale sarebbe affiancarle a una scarpa da allenamento veloce e a una da gara, ma ciò comporterebbe un investimento maggiore.

Voto finale: 6,8

Ho trovato le nuove Diadora Nucleo 2 molto riposanti, soprattutto nei momenti di maggiore stanchezza dovuti alla preparazione per la Maratona di Milano. Diadora le classifica come scarpe neutre, adatte a corse fluide e lunghe. Personalmente, le vedo ideali per allenamenti di recupero e corse rilassate, meno per lunghi impegnativi, dove preferirei qualcosa di più reattivo.

Nel complesso, Diadora Nucleo 2 sono delle scarpe per le uscite di tutti i giorni ben costruite e che per scelta dei materiali ritengo saranno in grado di durare molto a lungo con un comportamento che tendrà a restare invariato. Sono consigliabili in particolare a podisti più impegnativi quale peso, sfruttando per questo la stabilità e il comfort che rimangono i loro due punti di forza più evidenti.

Diadora Nucleo 2

Diadora Nucleo 2

Scarpa per corse di tutti i giorni

Se inserite in una rotazione con almeno due modelli diversi, sono un’ottima scelta per i lenti e i rigeneranti. In una rotazione di sole due scarpe, opterei invece per modelli più versatili e reattivi in grado di meglio accompagnare nelle uscite lente un po’ più brillanti.

Anima diadora nucleo 2
Share. Facebook Twitter WhatsApp Email
Previous ArticleNuova gamma Asics Metaspeed: Edge e Sky Tokyo e la leggerissima Ray
Next Article Alimentazione e ultramaratona: quando, quanto e cosa mangiare
Roberto Patuzzo

Se non sono in ufficio sono al campo sportivo o in cucina. Corro dal 2018, dopo una vita passata a correre dietro ad un pallone. Ultimamente mi sono scoperto abile macinatore di km, specializzandomi nelle medie/lunghe distanze. - Misure: altezza 171cm, peso 69kg, scarpe US9,5/EU43/27,5cm. Velocità riferimento sui 10K: 3'15" al km.

Post Correlati

La prima super scarpa con piastra in carbonio: la Fila Silva Racer… del 1997!

10 Marzo 2026

Diadora Gara Carbon 3: la potenza è nulla senza controllo. La nostra recensione…

9 Marzo 2026

Adidas Hyperboost Edge, la super trainer che unisce Boost e Peba

8 Marzo 2026
Seguici su
  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • Soundcloud
  • Pinterest
  • LinkedIn
  • Telegram

Non perderti

Eliud Kipchoge potrebbe diventare il primo runner a completare 8 Majors

Dario Marchini12 Marzo 2026 News

Eliud Kipchoge ha scelto l’Africa per aprire un nuovo capitolo della sua carriera leggendaria. A 41 anni, il più grande maratoneta di sempre debutterà sul suolo africano alla Cape Town Marathon, prima tappa del progetto “Eliud’s Running World”, che lo porterà a correre una maratona in ciascuno dei sette continenti.

Correre per mangiare o mangiare per correre? Il sottile equilibrio tra alimentazione e running

11 Marzo 2026

La prima super scarpa con piastra in carbonio: la Fila Silva Racer… del 1997!

10 Marzo 2026

Diadora Gara Carbon 3: la potenza è nulla senza controllo. La nostra recensione…

9 Marzo 2026
Facebook Instagram YouTube LinkedIn Telegram
  • Home
  • I nostri autori
  • Redazione
  • PROTOCOLLI TEST SCARPE
  • Contattaci
  • Privacy e cookie policy
  • Pubblicità
  • Impostazioni cookie
© 1997 – 2026 – Hardware Upgrade S.r.l. P.iva: 02560740124
The Running Club è testata giornalistica registrata al tribunale di Varese, n. 6 del 05/07/2023. Iscrizione ROC n. 13366 – Ulteriori informazioni.
Per eventuali segnalazioni, inviare una mail all’indirizzo info@therunningclub.it

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.