Il mezzofondo azzurro vive un momento d’oro, e il protagonista assoluto è Federico Riva. Il 24enne romano delle Fiamme Gialle ha riscritto per la seconda volta in meno di due mesi il record italiano del miglio, fermando il cronometro a 3’48″11 al meeting Istaf di Berlino, tappa Silver del Continental Tour. Un tempo che lo consacra tra i grandi della specialità e che migliora di oltre un secondo e mezzo il precedente primato nazionale da lui stesso stabilito a Oslo lo scorso 12 giugno (3’49″72).
A Berlino, Riva ha corso con grande lucidità tattica. Dopo una partenza controllata, ha saputo gestire il ritmo e rimontare posizioni nell’ultimo giro, chiudendo con uno sprint da campione. Solo il norvegese Narve Gilje Nordas, bronzo mondiale, è riuscito a precederlo con 3’47″68. Terzo il tedesco Robert Farken, anche lui al record nazionale con 3’48″83.
E non solo Riva. A Berlino ha brillato anche Joao Bussotti, settimo in 3’50″67. Il toscano dell’Esercito è ora il secondo italiano di sempre sulla distanza del miglio, a conferma di un movimento in piena evoluzione.
Un record che sembrava eterno. Il precedente primato italiano, 3’51″96, apparteneva a Gennaro Di Napoli e resisteva dal 1992. Per oltre trent’anni è stato un riferimento intoccabile, simbolo di un’epoca. Riva non solo lo ha superato, ma lo ha fatto due volte in meno di due mesi, dimostrando una crescita tecnica e mentale impressionante. “È un onore superare un mito come Di Napoli”, aveva dichiarato dopo il primo record a Oslo.
Il successo di Riva non è frutto del caso. L’atleta ha cambiato radicalmente approccio: si allena tra Sudafrica e Saint Moritz, in un gruppo internazionale che include nomi come George Mills e Mohamed Attaoui. “Sto investendo tutto me stesso in questo sport. Allenarmi con atleti di alto livello mi dà stimoli continui. Sono più sereno, più sicuro, più convinto in gara”, ha raccontato.
Il 2025 è l’anno della sua consacrazione. Oltre al doppio record nel miglio, Riva ha corso i 1500 metri in 3’31″42 al Golden Gala, secondo miglior tempo italiano di sempre, e ha abbassato il personale negli 800 metri a 1’44″80 a Rovereto. Numeri che lo proiettano tra i protagonisti assoluti del mezzofondo europeo e mondiale.
Riva mantiene i piedi per terra, ma non nasconde l’ambizione. “Ho altri sogni nel cassetto, ma per scaramanzia non li rivelo”, ha detto con un sorriso. Intanto, l’Italia dell’atletica si gode un talento che ha già riscritto la storia — e che promette di farlo ancora.