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Home » Continua Alpine Connections: Kilian Jornet corre, cammina, pedala e arrampica per raggiungere tutti i 4.000 delle Alpi
News

Continua Alpine Connections: Kilian Jornet corre, cammina, pedala e arrampica per raggiungere tutti i 4.000 delle Alpi

RedazioneBy Redazione25 Agosto 2024
Corre Kilian Jornet durante la quinta tappa di Alpine Connections (foto Nick Danielson)

Kilian Jornet Burgada sempre più Kilian. A poco più di una settimana dall’inizio di Alpine Connections il fuoriclasse spagnolo ha concluso nove tappe del suo ambizioso progetto raggiungendo 48 “quattromila” dopo aver percorso 645,73 chilometri in 160 ore 33 minuti e 54 secondi con un dislivello complessivo di 46.203 metri (puoi seguire tutte le performance di Kilian sul suo profilo Strava).

Alpine Connection è la nuova avventura sulle Alpi di Jornet partita lo scorso 13 agosto con l’intento di scoprire fino a che punto può spingersi un essere umano, fisicamente e mentalmente, nel tentativo di collegare il maggior numero possibile di vette a 4.000 metri (l’intero arco alpino conta 82 “peaks” oltre i 4.000 metri) utilizzando esclusivamente mezzi a propulsione umana (corsa, bici, arrampicata) e risorse locali.

Avevamo lasciato Kilian alla quarta tappa di Alpine Connections. Ecco come procede il suo percorso.

Il rifugio, luogo di ristoro e di preparativi per la prossima tappa (foto A Visual)

Alpine Connections, quinta e sesta tappa: Vallese

Nella regione svizzera del Vallese Kilian ha aggiunto 11 nuovi quattromila e progettato 3 lunghe tappe per collegare le cime attraverso le creste. In particolare, ha raggiunto vette come il Nadelhorn (4.327 m), la Lenzspitze (4.294 m), il Dom des Mischabels (4.545 m, la montagna più alta della Svizzera) e il Täschhorn (4.491 m).

Per queste due tappe Jornet, trentasette anni a ottobre, ha trascorso più di 8 ore di arrampicata nella tappa 5 e più di 21 ore nella tappa 6. Ha percorso più di 531,66 km, di cui circa l’87% in salita, corsa o camminata, mentre il restante 13% in bicicletta.

Un fatto curioso? Nella sesta tappa, Kilian ha incrociato una squadra nel rifugio Quintino Sella che ha condiviso la cena con lui. Poiché pensava che la tappa sarebbe stata più corta, non aveva molto cibo o acqua; ha quindi ringraziato gli altri ospiti per la generosità di chi vive in montagna, che contribuisce a rendere possibile il progetto.

Nella settima tappa durante la notte, la superluna ha garantito a Kilian una buona visibilità (foto Nick Danielson)

Alpine Connections, settima tappa: ancora nel Vallese

Dopo quasi 18 ore di attività e 18 nuove cime oltre i 4.000 metri in una sola tappa, Kilian continua la sua avventura nelle Alpi nella zona del Vallese. La neve soffice ha rappresentato una sfida durante questa parte dell’avventura, poiché il tempo si è riscaldato, facendo sprofondare i suoi passi di quasi 20 cm.

Durante la notte, la superluna ha garantito a Kilian una buona visibilità, che è stata molto apprezzata e lo ha aiutato a concludere la tappa alla Hörnlihütte (il Rifugio Hörnli ai piedi del Cervino), dove ha potuto mangiare (un banchetto a base di uova, zuppa, quinoa, tortilla, broccoli, piselli e torta) prima di dormire. Ad attenderlo al rifugio una sorpresa: sua madre Núria Burgada. I numeri della tappa 7: 18 quattromila raggiunti in 17 ore 45 minuti e 29 secondi percorrendo 46,47 km con un dislivello di 4.907 metri.

Kilian osserva che cosa lo aspetta nell’ottava tappa (foto Nick Danielson)

Alpine Connections, ottava tappa: il Cervino!

Siamo ancora in Svizzera, Kilian continua a esplorare il Vallese. Dal rifugio Schönbielhütte, nel territorio di Zermatt, ha raggiunto tre nuove cime oltre i 4.000 metri. lo scialpinista e skyrunner Mathéo Jacquemoud, che aveva già condiviso con lui altre parti dell’avventura, si è unito al viaggio di Kilian anche per questa ottava tappa.

Proprio in occasione di questa tappa, Kilian ha raggiunto la vetta del Cervino (4.478 m), una delle cime simbolo delle Alpi. Chi ha buona memoria ricorderà che, nel 2013, Kilian realizzò il suo tempo più veloce sul percorso, salendo dal versante italiano in 2:52’02”. Ogni commento è superfluo.

I numeri della tappa 8: 3 “quattromila” raggiunti in 18 ore, 8 minuti e 6 secondi, percorrendo 30,8 km con un dislivello di 4.142 metri.

Il Cervino! (foto Nick Danielson)

Alpine Connections, nona tappa: fine del Vallese

La tappa 9 è stata speciale per Kilian, che ha completato il tour di cinque giorni nel Vallese, in Svizzera. Dopo 4 giorni con una media di 19 ore di attività, Kilian è tornato a Zinal, due settimane dopo aver vinto la mitica corsa in montagna Sierre Zinal (https://www.sierre-zinal.com/en/homepage.html). In questa tappa Kilian ha registrato 4 nuove vette di +4000m nelle Alpi: Ober Gabelhorn (4064 m), Zinalrothorn (4221 m), Bishorn (4151 m) e Weisshorn (4506 m), una cima che aspettava con ansia all’inizio di questo progetto.

Tappa 9 ha significato la conquista di altri quattro “quattromila” delle Alpi (foto da profilo Strava di Kilian Jornet)

“Per me questa era la tappa più speciale e non vedevo l’ora che arrivasse. Era la fine di cinque giorni nel Vallese. Ero molto stanco e si trattava del tratto più tecnico in una regione molto selvaggia, con molte difficoltà di navigazione. Per me il Weisshorn è una delle montagne più belle delle Alpi. Prendere il sole per salire la cresta sud del Weisshorn è stato speciale, perché avevo molta paura di entrare in parete al buio, dato che è una grande salita, molto tecnica e molto lunga e dovevo percorrere tutte le creste precedenti con roccia molto povera e molto impegnativa. Ma poi la salita al Weisshorn è stata uno dei momenti più belli della mia vita! Arrampicare lì con questa roccia bellissima e vedere il tramonto… Stavo volando, non sentivo alcuna stanchezza, nulla. È stato super. E poi andare a Zinal, un posto speciale per tutte le gare che ho fatto qui”. I numeri della tappa 9: 4 quattromila raggiunti in 18 ore 31 minuti 50 secondi, percorrendo 36,8 km con un dislivello di 4.297 metri.

Quali sono i limiti fisici e mentali di Kilian? Alpine Connections darà delle risposte (foto Nick Danielson)

Prestazioni disumane? Non per lui…

Ma può un essere umano sostenere sforzi così intensi e prolungati senza subire conseguenze? Nelle precedenti valutazioni dello sforzo metabolico di Kilian Jornet condotte dal prof. Jesús Álvarez, PhD in Biologia, si era concluso che né la privazione del sonno, né la restrizione calorica, né il declino cognitivo hanno causato il cedimento di Kilian Jornet dal punto di vista metabolico.

Tuttavia, osserva il dottor Álvarez, “questa nuova spedizione è diversa da qualsiasi altro progetto precedente. Le esigenze di Kilian saranno così estreme che non possiamo prevedere i cambiamenti fisiologici o addirittura genetici che potrebbero verificarsi”. Da parte sua, Kilian ci tiene a puntualizzare che il viaggio dello scorso anno sui Pirenei (177 cime di oltre 3.000 metri in soli 8 giorni) lo ha portato a cercare nuove sfide che spingano i suoi limiti fisici, mentali e tecnici: “Alpine Connections è un passo avanti rispetto a tutto ciò che ho fatto finora”.

Al prossimo aggiornamento…

alpine connections Kilian Jornet
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