Nel suggestivo scenario del Parco Archeologico di Selinunte, in occasione della Festa del Cross 2026, tra templi antichi affacciati sul mare e un clima quasi primaverile, Nadia Battocletti ha conquistato il sesto titolo italiano consecutivo nel cross, confermandosi icona assoluta della disciplina e dominatrice incontrastata nel panorama femminile italiano.
Nadia Battocletti è rimasta coperta nei primi sei chilometri, lasciando scorrere la gara senza strappi, per poi sferrare l’attacco nell’ultimo giro. Il cambio di passo è stato devastante, trasformando la prova in una cavalcata solitaria verso il traguardo. Sull’ottovolante di falsopiani ricavati tra i templi, la trentina ha chiuso gli otto chilometri in 27’31”, lasciandosi alle spalle Elvanie Nimbona (27’59”) e Nicole Reina (28’21”).
“Il paesaggio è magico, correre qui è come tornare bambina”, ha raccontato al traguardo, travolta dall’affetto del pubblico e dei giovanissimi tifosi.
Per Selinunte si è trattato di una prima assoluta: mai prima d’ora i Campionati Italiani di corsa campestre avevano trovato casa in uno dei parchi archeologici più vasti d’Europa. Un palcoscenico che ha amplificato il valore delle prestazioni degli atleti, regalando all’evento un fascino raro.

Zoghlami superstar e i titoli assegnati nelle altre categorie
Se Nadia Battocletti ha dominato la scena femminile, nel settore maschile — anche alla luce dello stop imposto a Sebastiano Parolini — il protagonista assoluto è stato Osama Zoghlami, che ha conquistato il primo titolo italiano nel cross lungo sui 10 chilometri, chiudendo in 30’49” e staccando Konjoneh Maggi (31’01”) e Marco Fontana Granotto (31’19”). Una festa doppia in casa Zoghlami, perché nel cross corto il gemello Ala ha firmato il quinto successo negli ultimi sei anni con un tempo di 8’36”. In campo femminile, invece, titolo a Melissa Fracassini, 10’08”.
“È stato bellissimo correre qui, a casa, davanti a tutto questo tifo – ha raccontato Ala – Non era affatto scontato riuscire a conquistare cinque titoli in questa specialità. Il percorso è un falsopiano che, se non lo gestisci bene, ti distrugge. Sono rimasto coperto quasi fino alla fine, poi, passando vicino al tempio, ho visto la folla e mi sono detto: ‘Dai, accendiamoci’. Volevo dedicare questa vittoria al piccolo Noah, e ci sono riuscito.”
Juniores, Allievi e Under 23: le nuove promesse del cross
La Festa del Cross ha confermato ancora una volta il suo ruolo di vetrina privilegiata per scoprire i nuovi talenti dell’atletica italiana.
Nella categoria Juniores si sono imposti Vittore Borromini e Mimosa Miari Fulcis, protagonisti di prove solide e mature che lasciano intuire un futuro di alto livello. Tra gli Allievi, Federico Giardiello e Yasmine Lazouzi hanno conquistato il titolo mostrando una combinazione efficace di coraggio e tecnica su un percorso impegnativo come quello siciliano. Passando agli Under 23, Lucia Arnoldo e Abrham Asado hanno confermato le aspettative, dominando le rispettive gare e ribadendo la loro crescita costante all’interno del panorama nazionale.
Staffette e società: dominio Vertovese e Cus Perugia
Nella giornata di ieri, la Festa del Cross ha assegnato anche i titoli di società e quelli delle staffette, in un contesto agonistico vivace già dalla giornata inaugurale (leggi tutto qui nel dettaglio).
Nel settore maschile della 4×2 km, il Gruppo Alpinistico Vertovese ha centrato il quinto titolo negli ultimi sei anni, chiudendo con un solido 24’25”, resistendo al ritorno dell’Athletic Club Firex Belluno.
In campo femminile, la Cus Perugia ha firmato una nuova conferma grazie alla prova decisiva di Melissa Fracassini, che ha condotto la squadra al successo in 28’32”, precedendo Studentesca Milardi e Atletica Silca Conegliano.

