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Home » Gaia Sabbatini vola nel M11 Track Club di Manchester
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Gaia Sabbatini vola nel M11 Track Club di Manchester

L'annuncio sui social: dopo l'addio ad Andrea Ceccarelli Gaia Sabbatini cambia guida tecnica e sceglie Trevor Painter, entrando nel gruppo M11 Track Club di Manchester.
Dario MarchiniBy Dario Marchini7 Aprile 2026
Gaia Sabbatini (foto Grana/Fidal)
Gaia Sabbatini (foto Grana/Fidal)

È una svolta profonda, meditata e per certi versi inevitabile quella che Gaia Sabbatini ha deciso di imprimere alla propria carriera. Alla vigilia di Pasqua, dopo aver annunciato alcune settimane prima la fine del lungo rapporto con il suo allenatore Andrea Ceccarelli, la mezzofondista teramana ha ufficializzato l’ingresso nel gruppo M11 Track Club di Manchester guidato da Trevor Painter, uno dei tecnici più influenti del panorama atletico internazionale. Una scelta che segna l’inizio di una nuova fase, diversa per metodo, prospettive e obiettivi.

La separazione da Andrea Ceccarelli chiude un capitolo durato sette anni, vissuto prevalentemente al centro sportivo delle Fiamme Gialle di Castelporziano, a Roma. Un periodo fondamentale per la crescita di Sabbatini, sia dal punto di vista atletico sia umano. Con Ceccarelli sono arrivati i grandi risultati che l’hanno portata ai massimi livelli del mezzofondo europeo, fino alla realizzazione del sogno olimpico. Non a caso, nel messaggio pubblicato sui social, l’atleta ha voluto sottolineare la profondità del legame costruito nel tempo, parlando di un viaggio intenso e prezioso, destinato però naturalmente a concludersi.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da M11 Track Club (@m11_trackclub)

La nuova direzione porta a Manchester, sede del prestigioso M11 Track Club, realtà fondata e guidata da Trevor Painter insieme alla moglie Jenny Meadows. Il gruppo è diventato negli ultimi anni un autentico punto di riferimento per il mezzofondo femminile mondiale. Qui si allenano infatti atlete del calibro di Keely Hodgkinson, campionessa olimpica degli 800 metri a Parigi 2024, neocampionessa mondiale indoor e primatista mondiale, e Georgia Hunter Bell, bronzo olimpico sui 1500 e anch’essa fresca campionessa del mondo indoor.

Gli ultimi anni di Gaia Sabbatini sono stati segnati da stagioni vissute a corrente alternata, tra buone prestazioni, rallentamenti forzati e lo stop necessario per risolvere il problema al morbo di Haglund. Poi, la rinascita nel 2025, certificata dal salto di qualità sui 1500 metri, distanza in cui è riuscita a scendere per la prima volta sotto i quattro minuti, fermando il cronometro a 3’59”49. Un tempo che rappresenta la quinta prestazione italiana di sempre e che le è valso anche la semifinale ai Mondiali di Tokyo.

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Il legame con Trevor Painter, in realtà, non nasce ora. Durante l’inverno Sabbatini aveva già avuto modo di “assaggiare” i metodi del coach inglese nel corso di un raduno in Sudafrica. Proprio in questi giorni si è unita nuovamente al gruppo per il secondo camp di allenamento a Potchefstroom, proseguendo un percorso di inserimento graduale ma mirato. Le prossime settimane chiariranno le modalità delle prime uscite stagionali della portacolori delle Fiamme Azzurre e offriranno indicazioni più precise sugli effetti di questo cambio di impostazione.
Gaia Sabbatini non si trasferirà stabilmente in Inghilterra. Il progetto prevede una gestione flessibile, con una parte degli allenamenti svolti in Italia, tra Roma e Teramo, e periodici ricongiungimenti con il gruppo di Painter, spesso impegnato in raduni all’estero, in località climaticamente favorevoli durante l’inverno e la primavera.

Nel post pubblicato su Instagram, Gaia Sabbatini ha riassunto perfettamente il senso di questa scelta: chiudere con gratitudine un capitolo fondamentale e aprirne uno nuovo, “diverso ma tutto da vivere”, con la stessa fame e la stessa passione. Il caloroso benvenuto ricevuto da Trevor Painter e dal gruppo M11 nel video condiviso sui social è il primo segnale di un percorso che promette di essere intenso, stimolante e decisivo per il futuro della mezzofondista teramana.

coach gaia sabbatini m11 track club manchester trevor painter
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Dario Marchini
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“Designer per vocazione. Giornalista per scelta. Runner per passione”. Così amo riassumere la mia carriera professionale. Laureato in Design al Politecnico di Milano, ho iniziato a raccontare la mia passione per la corsa nel 2008 con il blog Corro Ergo Sum. Giornalista dal 2015, per undici anni ho lavorato nella redazione di Runner’s World Italia. Ho anche collaborato con diverse realtà nell’ambito dell’organizzazione di eventi podistici nazionali e internazionali come Milano Marathon, Abu Dhabi Marathon, Ras al Khaimah Half Marathon, DeeJay Ten, oltre ad essere stato per quattro anni Direttore Sportivo della Wings for Life World Run. Sono Presidente dell’Associazione Sportiva Corro Ergo Sum Runners e Tecnico Istruttore Fidal | Misure: altezza 177 cm, peso 66 kg, scarpe US 10,5 / EU 44,5 / 28,5cm | Velocità riferimento su 10K: 3'40" al km.

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